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Leonardo pedala 15mila km da Roma a Kyoto per riabbracciare la moglie: la storia d’amore su due ruote

Leonardo Scarton pedala da Roma a Kyoto per amore, 15mila km per riabbracciare la moglieLeonardo Scarton ha pedalato 15mila chilometri da Roma a Kyoto in 11 mesi per ricongiungersi con la moglie Sayaka. Un viaggio epico lungo la Via della Seta.

C’è chi prenota un volo, chi manda un mazzo di fiori, e poi c’è Leonardo Scarton, che a febbraio 2026 ha inforcato la bicicletta nel quartiere romano della Garbatella e ha cominciato a pedalare verso est. Destinazione: Kyoto, Giappone, dove lo aspetta sua moglie Sayaka. In mezzo, circa 15.000 chilometri di strada, seguendo il tracciato dell’antica Via della Seta. Un viaggio in bicicletta da Roma a Kyoto che, in questo novembre 2026, si avvicina finalmente al suo abbraccio.

Dalla Garbatella alla Via della Seta: come nasce l’idea

Partire dalla Garbatella non è un dettaglio secondario. È uno dei quartieri più identitari di Roma, con le sue corti popolari e la sua comunità forte. Da lì, Leonardo Scarton ha preso il via a febbraio 2026, con una bici carica e una rotta che ricalca la storica Via della Seta — il percorso commerciale e culturale che per secoli ha collegato l’Europa all’Asia orientale.

Scegliere quella strada non è casuale: significa attraversare paesi, lingue, climi e culture radicalmente diversi, affrontando ogni giorno una nuova variabile. Non è un itinerario da turista, è un attraversamento del mondo a 20 chilometri all’ora, come lui stesso ha raccontato in un’intervista a Radio Città Aperta.

Il viaggio in bicicletta Roma-Kyoto: cifre e percorso

Quando si parla di un viaggio in bicicletta da Roma a Kyoto, i numeri da soli bastano a far capire la portata dell’impresa. 15.000 chilometri circa separano la capitale italiana dalla città giapponese, e Leonardo li ha affrontati uno alla volta, pedalando attraverso l’Europa, il Medio Oriente, l’Asia centrale e poi ancora verso est, fino al Giappone.

Il percorso lungo la Via della Seta implica passaggi attraverso aree geograficamente e logisticamente complesse: altipiani, deserti, valichi montani, strade che in certi tratti esistono solo sulla carta. Non si tratta di una granfondo sportiva: è un viaggio lento, dove ogni giorno conta e dove la bicicletta diventa il mezzo per misurare davvero la distanza che separa due persone che si amano.

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Partito a febbraio 2026, Leonardo è atteso a Kyoto nel novembre 2026 — proprio ora, mentre questo articolo viene scritto. Il che rende il momento ancora più concreto: da qualche parte lungo le ultime tappe giapponesi, un uomo sta pedalando verso la sua famiglia.

Sayaka, la moglie che aspetta a Kyoto

Al centro di tutto c’è Sayaka, la moglie di Leonardo che vive a Kyoto. L’obiettivo del viaggio è semplice nella sua essenza: ricongiungersi con lei. Non c’è un record da battere, non c’è una sponsorizzazione da onorare — c’è una persona che ha deciso di raggiungere un’altra persona nel modo più diretto e allo stesso tempo più lungo possibile.

In un’epoca in cui la comunicazione è istantanea e le distanze fisiche sembrano comprimibili, scegliere di coprire 15.000 chilometri in bicicletta per arrivare da qualcuno è un gesto che parla da solo. Non è nostalgia del viaggio romantico, è una dichiarazione d’amore con le gambe — letteralmente.

Perché questa storia funziona anche oltre il romanticismo

È facile etichettare il viaggio in bicicletta da Roma a Kyoto di Leonardo Scarton come una storia d’amore e fermarsi lì. Ma c’è qualcosa di più che rende questa vicenda degna di attenzione. Il percorso lungo la Via della Seta è anche un atto di ascolto del mondo: muoversi lentamente, fermarsi, attraversare comunità che non si vedono nei feed social. È un modo di viaggiare che oggi sembra quasi rivoluzionario.

Come ha raccontato a Radio Città Aperta, Leonardo Scarton ha vissuto questo viaggio a 20 km all’ora — una velocità che costringe a guardare, non solo a scorrere. Ogni tappa è un pezzo di mondo che non si può skippare.

Per chi volesse seguire la storia nella sua evoluzione, il racconto del viaggio è stato documentato anche dal sito locale Cara Garbatella, che ha seguito Leonardo fin dalla partenza dal suo quartiere.

Quello che sta per concludersi — se tutto va secondo i piani di questo novembre — non è solo un viaggio in bicicletta da Roma a Kyoto. È la fine di una separazione e l’inizio di qualcosa di nuovo, in una città lontanissima dalla Garbatella ma raggiunta metro per metro, pedalata dopo pedalata. Difficile non tifare per lui.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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