C’è chi si aspettava il solito DopoFestival con ospiti in studio fino a notte fonda, e invece Stefano De Martino ha deciso di cambiare le carte in tavola. Il conduttore e direttore artistico di Sanremo 2027 ha annunciato in diretta al TG1 delle 20:00 del 5 novembre 2026 che la tradizionale striscia post-serale sarà sostituita da un formato inedito: il ControFestival, affidato alla Gialappa’s Band. Una scelta che segna una svolta netta per la kermesse ligure e che già divide il pubblico.
Addio DopoFestival: cosa cambia con il ControFestival a Sanremo 2027
Per decenni il DopoFestival è stato uno degli appuntamenti fissi della settimana sanremese: uno spazio notturno in cui ospiti, cantanti in gara e giornalisti commentavano le serate appena concluse. Un format collaudato, a volte prevedibile, ma capace di regalare momenti memorabili. De Martino ha scelto di archiviarlo, almeno nella sua forma tradizionale, per lasciare spazio a qualcosa di strutturalmente diverso.
Il ControFestival non è semplicemente un cambio di nome: la parola stessa suggerisce un posizionamento alternativo, quasi in contrapposizione allo spirito istituzionale della gara principale. Affidare questo spazio alla Gialappa’s Band è una scelta coerente con questa logica. Il trio — da sempre maestro nell’ironia televisiva, celebre per il Mai dire Gol e per anni di commento dissacrante sul piccolo schermo — porta con sé un registro comico e critico che difficilmente si sposa con la solennità del palco dell’Ariston. Ed è proprio questo il punto.
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La Gialappa’s Band: perché questa scelta ha senso
Pensare alla Gialappa’s in un contesto sanremese non è così scontato come potrebbe sembrare oggi. Il gruppo ha costruito la propria identità su un approccio ironico e spesso graffiante nei confronti della televisione italiana, commentando dall’esterno ciò che accade dentro lo schermo. Portarli dentro il sistema Sanremo, ma con un mandato esplicitamente “contro”, è un’operazione che richiede equilibrio.
Il rischio, ovviamente, è che il ControFestival perda mordente una volta istituzionalizzato. La Gialappa’s ha sempre funzionato meglio come voce libera, non come ingranaggio di una macchina produttiva Rai. Ma è anche vero che il gruppo ha dimostrato negli anni una capacità di adattamento notevole, mantenendo il proprio stile anche in contesti più strutturati. L’annuncio fatto da De Martino al TG1 lascia intendere che il format avrà una sua autonomia editoriale: resta da vedere quanto ampia sarà nella pratica.
Sanremo 2027: il contesto della 77ª edizione
Il Festival di Sanremo 2027, che si terrà al Teatro Ariston dal 16 al 20 febbraio, sarà la 77ª edizione della manifestazione. De Martino ricopre il doppio ruolo di conduttore e direttore artistico, una posizione che gli conferisce un controllo significativo sulle scelte editoriali — inclusa, appunto, quella di introdurre il sanremo 2027 controfestival come alternativa al format precedente.
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La decisione di annunciare il ControFestival al TG1 delle 20:00, il telegiornale con il maggior numero di spettatori in Italia, non è casuale. È un segnale che la Rai considera questa novità abbastanza rilevante da meritare uno spazio nell’edizione serale del notiziario principale. Non un comunicato stampa, non un post Instagram: una presenza diretta in uno dei momenti di massima visibilità del palinsesto pubblico.
Il sanremo 2027 controfestival visto dal pubblico
La reazione del pubblico all’annuncio è quella che ci si aspetta ogni volta che Sanremo cambia qualcosa: una parte è entusiasta, un’altra è scettica, e una terza parte è semplicemente curiosa. Il DopoFestival aveva i suoi fan storici, abituati a quell’atmosfera informale e un po’ caotica delle notti sanremesi. Sostituirlo con un format che porta nel nome stesso l’idea di una contrapposizione è una scelta coraggiosa — o almeno ambiziosa.
Quello che è certo è che il ControFestival con la Gialappa’s Band sarà uno degli elementi più discussi della settimana di Sanremo 2027, probabilmente già prima che il festival abbia inizio. De Martino sa che ogni decisione in questo contesto diventa automaticamente oggetto di dibattito: scegliere la Gialappa’s significa accettare che il commento ironico sulla kermesse farà parte del prodotto ufficiale. Una scommessa interessante, che si potrà valutare davvero solo tra le luci del Teatro Ariston, a febbraio.
Per seguire gli aggiornamenti ufficiali sul festival, il punto di riferimento resta il reportage de La Stampa sull’annuncio. Da qui a febbraio, le novità non mancheranno.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
Stefano De Martino annuncia il ControFestival per Sanremo 2027, affidato alla Gialappa's Band al posto del tradizionale DopoFestival.






