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Martina Colombari racconta la diastasi addominale dopo il parto: “Ecco perché ho scelto di non operarmi”

martina colombari diastasi addominaleIl racconto di Martina Colombari - gossipblog.i

“Per me non è un problema, non mi dà fastidio”. Così Martina Colombari ha raccontato a Caterina Balivo, ospite di La Volta Buona su Rai 1, come vive la diastasi addominale comparsa dopo la gravidanza.

L’ex Miss Italia, 51 anni, convive con questa condizione dalla nascita di Achille, il figlio avuto da Billy Costacurta nel 2004. Prima di parlarne in televisione aveva già mostrato sui social lo spazio che si è formato al centro dell’addome.

Il racconto di Martina Colombari tra Instagram e Rai 1

In un video su Instagram, Colombari aveva indicato con la mano il punto in cui la separazione è più evidente. “Ho un buco qui in mezzo, ci passa una mano”, aveva spiegato. A La Volta Buona, nella puntata del 5 novembre, è tornata su quel video per spiegare perché aveva scelto di condividerlo. Voleva mostrare un cambiamento del corpo che può verificarsi dopo il parto e di cui, secondo lei, si può parlare con più naturalezza.

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Che cos’è la diastasi addominale? – gossipblog.it

Colombari ha spiegato che la diastasi incide sull’aspetto del suo addome, ma che nel suo caso non le provoca fastidi tali da farle prendere in considerazione un intervento. In studio era presente anche il chirurgo Pietro Lorenzetti, con cui si è parlato dei disturbi che, in alcuni casi, possono pesare sulla vita quotidiana. L’ex Miss Italia ha spiegato che prenderebbe in considerazione la chirurgia se la condizione diventasse invalidante.

Che cos’è la diastasi addominale

La diastasi addominale è un allontanamento dei due muscoli retti dell’addome lungo la linea centrale, dove si trova il tessuto connettivo chiamato linea alba. In gravidanza questo tessuto si distende man mano che l’addome cresce. Dopo il parto la distanza tra i muscoli può ridursi spontaneamente, ma in alcuni casi resta evidente. Una sporgenza centrale, per esempio, può diventare più visibile quando si solleva il busto.

L’entità della separazione e i disturbi variano da persona a persona. Tra gli aspetti che gli specialisti valutano ci sono la stabilità del tronco e l’eventuale presenza di un’ernia. La scelta del trattamento dipende quindi anche da quanto la diastasi incide sulle attività quotidiane.

Il ruolo della fisioterapia e della chirurgia

Le linee guida della European Hernia Society indicano che la fisioterapia può essere presa in considerazione prima della chirurgia. Gli studi suggeriscono che alcuni percorsi possano ridurre la distanza tra i muscoli, ma le prove disponibili non consentono di indicare un unico programma di esercizi valido per tutti. Quando si valuta un intervento, la tecnica viene discussa con il chirurgo anche in base alla presenza di un’ernia associata.

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