Fa ancora discutere la proposta di Vittorio Sgarbi dal retrogusto provocatorio. Nominando Morgan come ideale prossimo sindaco di Milano, il critico d’arte e Sindaco di Sutri ha scatenato aspre polemiche. Ospite di Live non è la d’Urso nella puntata di domenica 25 ottobre 2020 il poliedrico cantante recentemente preso di mira dal nuovo compagno della sua ex Jessica Mazzoli è stato al centro di un talk per chiarire il suo pensiero davanti a tre opinioniste: Candida Morvillo, Alba Parietti e Caterina Collovati. L’artista ha commentato le parole di Sgarbi facendo un mezzo passo indietro, ma precisando:

Non mi sono tirato indietro, ma in questo momento sto seguendo una serie di progetti, con eventi e spettacoli che vanno un po’ in contrasto con quel ruolo. Perciò se le elezioni sono l’anno prossimo, probabilmente è ancora un po’ presto.

Morgan ritiene che la proposta del critico d’arte sia provocatoria in quanto “io sono provocatorio“. Candida Morvillo gli chiede qual è il suo livello di preparazione: “Non ho problemi a conquistare i voti, sono altri ad avere problemi a conquistare perché li comprano!” insomma, quasi una dichiarazione da campagna elettorale già bella che inoltrata:

Sono un uomo di comunicazione io. Rispetto a un politico che è abituato a fare campagne nei paesini dove trova 3 persone e dove fa foto improbabili, io ho una storia di 30 anni di carriera. Il sindaco è un lavoro di comunicazione e di immagine.

Barbara d’Urso chiede a Morgan qual è la prima azione che lui intraprenderebbe se dovesse diventare sindaco. Il cantante ha già le idee chiare:

La prima cosa che farei innanzitutto è ripristinare la rete dei Navigli, naturalmente dove posso. E – aggiunge – si può contribuire per migliorare la scuola. Baso tutto su un discorso culturale. Milano è una città culturale.

A questo punto è solo questione di tempo. L’idea di vedere Morgan sindaco di una delle più grandi città metropolitane dello stivale si materializzerà?

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