Ve li ricordate Fabio e Mingo, inviati di Striscia La Notizia? Fece scalpore qualche anno fa la notizia che i due fossero stati improvvisamente licenziati da Mediaset e indagati per falso. Sì, perché a Striscia La Notizia così come a Mediaset la serietà va di pari passo con la professionalità. Se ne erano probabilmente dimenticati Fabio e Mingo, che ormai 5 anni fa furono indagati per aver prodotto per il telegiornale satirico dei servizi fasulli con tanto di attori pagati per interpretare dei liberi cittadini. Insomma, delle scenette studiate ad hoc venivano spacciate per gravi fatti di cronaca italiani. Gli architetti del misfatto erano proprio Fabio e Mingo, che così furono indagati.

A diversi anni di distanza si è concluso il processo che ha visto in causa Mingo, e anche la moglie Corinna Martino. La donna è stata accusata di aver aiutato il marito a inventare servizi falsi per Striscia La Notizia. Inoltre, sempre la moglie dell’ex inviato aveva fatto denuncia di smarrimento dei suoi documenti di identità, in realtà utilizzati per noleggiare delle auto per produrre i falsi servizi del marito. Ma non è tutto: Mingo è anche stato accusato di diffamazione. Sì, perché quando il tutto era venuto alla luce, per prima cosa lui aveva detto che i finti servizi gli fossero stati commissionati da Mediaset.

Insomma, un bel pasticcio che gli è anche costato il posto di lavoro oltre che la reputazione. Ora Mingo è anche stato condannato. Dovrà pagare a Mediaset una provvisionale di 5000 euro oltre a 1000 euro alle Parti Civili. Queste sono corrispettivamente: Mediaset, Antonio Ricci e Lorenzo Beccati, storico autore di Striscia.

Al momento ancora nessun commento da Mingo, diretto interessato della vicenda. Finalmente però anche questo triste capitolo della televisione italiana sembra essersi concluso. La verità è venuta a galla.

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