Jasmine Carrisi, figlia minore di Al Bano e Loredana Lecciso, ha confessato di aver subito atti di bullismo.

Jasmine Carrisi si è raccontata a Generazione Z, confessando di aver vissuto non pochi problemi durante l’adolescenza a causa degli atti di bullismo nei suoi confronti (sia sui social che durante gli anni in cui è andata a scuola). “È straziante dopo un po’, specialmente nei giorni in cui magari sono già giù di mio per altre cose. In quei momenti, vai sui social e leggi commenti d’odio, ricchi di cattiveria gratuita. Secondo me parte tutto dall’hater in sé, che va a diffondere odio ovunque, perché sono tante le loro vittime”, ha confessato la figlia di Al Bano e Loredana Lecciso in merito alla questione.

Jasmine Carrisi
Jasmine Carrisi

Jasmine Carrisi: il bullismo

Oggi Jasmine Carrisi sta cercando di affermarsi come volto tv e cantante, ma il suo passato non è stato tutto rose e fiori. La stessa figlia di Al Bano ha infatti confessato che avrebbe subito atti di bullismo e che i pregiudizi e le critiche nei suoi confronti avrebbero a lungo minato la sua autostima.

“A 12-13 anni i miei compagni maschi avevano dato i voti alle femmine e io ero stata giudicata la più brutta. Stavo iniziando a diventare donna e questo fatto e altri piccoli episodi mi scatenarono un po’ di insicurezze sul mio fisico, che poi diventarono anche insicurezze mentali. Ebbi anche un blocco, tanto che non volevo andare più a scuola. Mio papà prese in mano la situazione: lui ha un carattere molto forte, super positivo. Mi fece un discorso molto lungo e mi convinse del fatto che lo studio sia fondamentale. Lui mi dà consigli anche sull’amore e mi dice di darmi più valore”, ha confessato Jasmine che oggi, anche grazie alla sua famiglia, sembra aver finalmente ritrovato la serenità.

Clicca qui per seguire la nostra pagina Facebook
Clicca qui per iscriverti al nostro canale Telegram

Riproduzione riservata © 2022 - GOSSIPBLOG

ultimo aggiornamento: 19-10-2022


Vittoria Deganello è incinta: “Non avrei voluto affrontare la gravidanza da sola”

Chiara Nasti: “Se mio figlio fosse stato femmina? Lo avrei chiamato Barbie”