Non ha intenzione di tenersi nulla per sé, e chi conosce bene Fabrizio Moro sa perfettamente che dal suo carattere così determinato, la schiettezza è una caratteristica predominante. Il cantante si sfoga in un’intervista a ruota libera rilasciata a Il fatto quotidiano. Tanti i temi toccati all’interno: il caso Salmo, gli assembramenti coatti, i festeggiamenti post vittoria di Euro 2020, le polemiche in rete e anche una stoccata a Vittorio Brumotti, inviato di Striscia la Notizia.

Iniziamo con il caso Salmo e con quel live show che ha provocato un’ondata di proteste non solo da parte del web, ma ha persino fatto storcere il naso a colleghi del mondo della musica come il rapper Gemitaiz, la cantante Alessandra Amoroso e – soprattutto – Fedez con il quale si è acceso un botta e risposta pubblico.

A queste voci si aggiunge quella di Fabrizio Moro che, pur non nominando il rapper sardo, contesterebbe quanto avvenuto il 13 agosto scorso in quel di Olbia:

C’è chi fa il concerto davanti a 3mila persone assembrate e quelli che si mettono due paillettes addosso e si credono artisti. Fanno dichiarazioni para*ule sui social, fregandosene di comporre canzoni.

E prosegue con uno sfogo rivolto ai gestori dell’emergenza e dunque alla questione dei ristori anche per la categoria musica e spettacoli:

Sono costretto a dover suonare davanti a massimo 1000 persone distanziate, con green pass, sedute e con diversi vincoli, costretto a lasciare a casa tutta la produzione perché anche un “sold out”, ripaga a malapena i costi di produzione dell’intero concerto. Ma di cosa parliamo? Sono 2 anni che siamo fermi, fate chiarezza!

In più la sua puntualizzazione è rivolta ai festeggiamenti post-vittoria agli Europei di calcio 2020 (2021). Ricordiamo che il giorno dopo la finale vinta dall’Italia contro l’Inghilterra, i campioni d’Europa hanno girato girato per le vie del centro di Roma su di un pullman a due piani scoperto. “Sono schifato da festeggiamenti così incoscienti. Nessuno che mettesse freno“.

Moro non si ferma qui, come detto ne ha per tutti, sia per quei personaggi che “si permettono di parlare di decreti sui social con la «stessa disinvoltura con cui pubblicano una foto dal cesso“, sia per coloro che fanno partire i girotondi delle polemiche in rete senza poi concludere nulla: “Ognuno vuole dire la sua, ho la nausea”.

Fabrizio Moro su Instagram precisa: “Non sono contro Salmo, né contro la nazionale e i suoi tifosi”

Su Instagram (tempo dopo l’uscita dell’intervista) Moro precisa:

Salmo per me è libero di esprimersi come vuole non sta a me giudicarlo, chi sono io per giudicare le scelte di un collega? Ognuno ha il proprio credo e lo mette in pratica. Ho parlato di CHIAREZZA invece. Non c’è chiarezza. Io non sto né contro Salmo, né contro la mia nazionale di calcio, ne contro i tifosi che hanno il loro credo calcistico. Sono contro una gestione disorganizzata e poco chiara del problema.

Fabrizio Moro su Vittorio Brumotti: “Il suo è sensazionalismo facile”

Il cantante ha speso qualche parola anche sull’inviato di Striscia la Notizia, Vittorio Brumotti a proposito di un servizio trasmesso nell’aprile scorso. Brumotti, recatosi al quartiere Quarticciolo (perferia di Roma), tentò di documentare la triste realtà legata ai loschi traffici di droga. Venne aggredito da dei pusher, in seguito tra i commenti sul web spuntò quello di Moro:

Nelle borgate, oltre al disagio, c’è anche tanta bellezza ma per vederla bisogna saperci camminare.

Una dichiarazione che lasciò molte critiche e riflessioni. Nell’ultima intervista a Il fatto quotidiano, Moro torna a parlare dell’inviato del Tg satirico:

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ultimo aggiornamento: 29-08-2021


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