Francesca Fioretti e la morte di Davide Astori: “Bastava un esame in più… Oggi, Vittoria è una bambina felice”

Francesca Fioretti, compagna di Davide Astori, il calciatore scomparso improvvisamente il 4 marzo 2018, è stata intervistata da Silvia Toffanin.

Francesca Fioretti è stata l’ultima compagna di Davide Astori, il calciatore morto improvvisamente il 4 marzo 2018, nel sonno, a causa di un problema cardiaco. Francesca Fioretti e il difensore della Nazionale, nel 2016, erano diventati genitori della piccola Vittoria, che oggi ha 5 anni.

L’attrice ed ex concorrente di Grande Fratello e Pechino Express è stata intervistata da Silvia Toffanin nel corso della puntata di Verissimo che andrà in onda domani, 15 maggio 2021, su Canale 5.

Francesca Fioretti: le dichiarazioni a Verissimo

Francesca Fioretti ha esordito, parlando di come la figlia Vittoria ha vissuto, in questi tre anni, l’assenza del padre:

Le ho semplicemente raccontato la verità perché volevo costruire un rapporto di piena fiducia con lei. Non l’ho mai illusa, ovviamente, il racconto è diventato più complesso nel corso degli anni anche perché a 5 anni la curiosità e le emozioni di una bambina sono diverse rispetto a quando ne aveva 2. Oggi, Vittoria è una bambina felice e viviamo questa mancanza come una cosa normale nella nostra vita.

Oltre al lutto per la perdita improvvisa del compagno, la Fioretti ha dovuto affrontare anche questioni burocratiche difficili da accettare:

Io e Davide ci amavamo e abbiamo scelto consapevolmente di avere Vittoria. Eravamo una famiglia a tutti gli effetti anche se l’amore non era sigillato da un contratto matrimoniale. Questo ha innescato dei meccanismi che solo oggi comprendo perché non tutti i minori hanno una situazione serena. Quindi è giusto che esistano questi tutori, però, per una mamma responsabile e che dedica la propria vita alla propria figlia, è difficile accettarlo. Ho provato tanta rabbia perché erano gli altri che decidevano per mia figlia. Tutti pensavano di avere più diritti di me riguardo Vittoria.

Ciò che rende ancor più inaccettabile la morte di Davide Astori è il fatto che il calciatore, probabilmente, avrebbe potuto salvarsi se fosse stato sottoposto ad un ulteriore esame medico che non fu effettuato:

Bastava un esame in più, è stata riconosciuta una responsabilità medica perché, dai risultati dell’elettrocardiogramma, Davide doveva essere sottoposto a un banale holter, che non è mai stato fatto. Vorrei impegnarmi per far sì che l’holter diventi obbligatorio.

Francesca Fioretti ha scritto un libro riguardante la sua storia personale, dal titolo Io sono più amore – Un canto di forza, dolore, rinascita..

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