Giulia Provvedi, incidente in spiaggia: cade di faccia e si rompe un incisivo

Giulia Provvedi è caduta in spiaggia con una bottiglia di vetro in mano. Per fortuna niente di troppo grave ma Giulia si è rotta un incisivo.

Incidente al mare per Giulia Provvedi, gemella di Silvia. La giovane proprio mentre scherzava in spiaggia è stata vittima di un buffo incidente, che tuttavia le ha comportato delle conseguenze non da poco. Come abbiamo scoperto dalla pagina Instagram ufficiale delle sorelle Provvedi, Giulia si trovava al mare. Mentre saltava scherzando, con una bottiglia di vetro in mano, però è inciampata.

Il tutto purtroppo si è risolto con Giulia a terra, sulla sabbia, ma con un incisivo a metà. Sì, avete capito bene: la cantante si è rotta un incisivo, probabilmente per la botta data al dente con la bottiglia di vetro dalla quale stava bevendo.

Nessun problema grave, di fatto, per Giulia Provvedi, che anzi ha subito scherzato sull’accaduto specificando che quella situazione descriva benissimo anche la sua vita sentimentale per il 2021. Insomma, tutto è bene quel che finisce bene, anche se cadere con una bottiglia di vetro in mano avrebbe potuto causarle disguidi ben peggiori.

Le sorelle Provvedi sono sempre molto unite e non mancano di dimostrarlo sui Social. Anche per questo i fan non smettono di seguirle con affetto, divertendosi tra le altre cose grazie alla loro simpatia e solarità. Anche il fatto che Giulia Provvedi sia riuscita a scherzare sulla sua situazione e sul suo incidente, sicuramente in parte doloroso, la dice lunga sul carattere più che positivo della ragazza.

Il suo post su Instagram nel quale Giulia Provvedi invitava i fan a descrivere nei commenti la loro situazione sentimentale del momento ha inoltre fatto il giro del web, portando un po’ di ilarità anche online. Certo è che correre con una bottiglia di vetro in mano rimane pericoloso, da non fare proprio perché le conseguenze di un’eventuale caduta in tal senso potrebbero essere decisamente peggiori. Nonostante tutto, rompersi un incisivo non è stato poi “tanto grave”.