Gianni Nazzaro si è sposato poco prima della sua morte. La moglie Nada Ovcina: “Mi ha regalato un attimo di felicità”

Gianni Nazzaro, scomparso a 72 anni, ha concesso la sua ultima intervista al settimanale Nuovo, pochi giorni prima della sua morte.

Gianni Nazzaro ha concesso un’intervista poco prima della sua morte, avvenuta martedì 27 luglio 2021. L’attore e cantante napoletano è scomparso all’età di 72 anni, a causa di un tumore ai polmoni.

Nei suoi ultimi giorni di vita, Gianni Nazzaro ha avuto al suo fianco la compagna, agente e ufficio stampa, Nada Ovcina. Il cantante ha deciso di sposare per la seconda volta Nada Ovcina, pochi giorni prima della sua morte. Gianni Nazzaro e Nada Ovcina furono marito e moglie negli anni ’70: dopo la nascita dei loro due figli, Giovanni Junior e Giorgia, la coppia si separò per poi tornare insieme circa quattordici anni dopo.

L’intervista è stata concessa al settimanale Nuovo. Una parte dell’intervista è stata condivisa su Instagram dal direttore Riccardo Signoretti.

In più occasioni, Gianni Nazzaro e Nada Ovcina avevano progettato di risposarsi. In seguito all’aggravarsi delle sue condizioni di salute, il cantante ha chiesto alla propria compagna di sposarla, regalandole un ultimo ricordo che conserverà per sempre:

Lui e io eravamo divorziati e ogni tanto progettavamo di risposarci. Quando le sue condizioni si sono irrimediabilmente aggravate, Gianni mi ha chiesto di diventare sua moglie. Un matrimonio in extremis, celebrato alle tre del mattino in una stanza di ospedale. Ma mi ha regalato un attimo di felicità: l’ultimo, purtroppo, che rende il nostro legame eterno e indistruttibile.

Nell’intervista, Gianni Nazzaro ha manifestato il rimpianto per non essere riuscito a tornare ad esibirsi al Festival di Sanremo:

Avrei voluto tornare al Festival di Sanremo, ma sono stato messo da parte a favore di artisti spesso privi di talento. Quest’intervista? È per me una prova di coraggio. Da artista, voglio uscire di scena nel migliore dei modi. Non voglio essere rimpianto o, peggio, riscoperto: se avevo doti, bisognava riconoscermele da vivo.