Mino Magli, ex fidanzato di Elisabetta Gregoraci del ‘Grande Fratello Vip’, con cui avrebbe avuto un flirt nel 2007, prima di sposarsi con Flavio Briatore. L’imprenditore ha affidato, in una lunga lettera al settimanale ‘Oggi’, in edicola questa settimana, un lungo sfogo contro la showgirl calabrese:

“Il primo tradimento è quello fisico e sentimentale, quello alimentato e nutrito dalle tue menzogne ogni qual volta dichiaravi tutta la tua onestà, la tua lealtà ed il tuo amore per me, quello in cui asserivi che tra te e Flavio non vi era che una semplice amicizia. Solo oggi, amareggiato, scopro di aver fatto parte di un popolato condominio”.

La grande delusione

Nel corso della lunga missiva, l’uomo ha ripercorso le tappe fondamentali della loro frequentazione:

“Il secondo, quello che brucia a distanza di 13 anni, il peggiore in assoluto, è quello di aver partecipato ignaro ad un piano da te abilmente studiato a tavolino, un piano che mi ha reso complice delle tue menzogne quando ripetutamente mi rinnegavi spacciandomi per il fidanzato di tua cugina.

Ho, ingenuamente, sempre creduto in quello che dicevi, mi sembrava sincera quella ragazza fuggita dalla Calabria in cerca di un futuro migliore, mi sembrava amore il tuo quando, tornata dal tuo viaggio in Kenya nel 2006, nonostante già flirtassi con Briatore, mi preparasti una cenetta a lume di candela e mi dicesti: «Mino ti prego non mi dire niente… stiamo solo insieme, del resto parleremo dopo»”.

Mentre eri in Kenya mi scrivevi, mi chiamavi, mi promettevi che saresti tornata per passare il mio compleanno insieme, invece tornasti due giorni dopo, mi invitasti a cena a casa tua e dopo aver fatto l’amore mi consegnasti una lettera pregandomi di leggerla in solitudine”.

Il contratto particolare con Briatore

Magli ha fatto, inoltre, riferimento all’esistenza di un ‘particolare contratto con Briatore’ che avrebbe inclinato per sempre i loro rapporti. A distanza di anni, l’ex compagno, già ospite di ‘Live non è la d’Urso, si è voluto togliere qualche sassolino dalla scarpa:

“Ho capito di essere stato solo un numero nella vita di Elisabetta, di essere stato vittima delle sue bugie, bugie che non avevano motivo di esistere, perché, dall’alto della mia esperienza, avrei compreso tutto, anche la sua sfrenata voglia di affermarsi, quello che invece non posso comprendere sono gli atteggiamenti seriali che continua a mettere in campo nascondendosi dietro un vittimismo che non può ostentare… è un fatto di onestà intellettuale”.

Io in quel periodo, per lei ho perso una grande donna, una donna che mi amava sopra ogni cosa, ma di questa mia stupidità mi ritengo l’unico responsabile nel non aver letto a pieno la vera natura della Gregoraci. Le auguro una vita ricca… come piace a lei”.

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