Diletta Leotta e Can Yaman si sono lasciati? Lei smentisce: “Il matrimonio non è saltato, la nostra storia è vera”

“Pare che Diletta non sia andata oltre l’attrazione” scrive il settimanale. “La storia d’amore è vera e sono molto felice” risponde lei.

Siamo già ai titoli di coda per Diletta Leotta e Can Yaman? Così sembra secondo Novella 2000 che ha raccolto informazioni su una delle coppie più discusse del momento. Indiscrezioni riportano un’interruzione brusca del rapporto – dopo pochi mesi – ad opera di Diletta che avrebbe detto basta: “Pare che sia stata lei a mettere fine alla festa, e mandare tutti a casa senza gran finale, soprattutto Can. Il fascino macho non è bastato. Pare che Diletta non sia andata oltre l’attrazione e il coinvolgimento dei primi tempi di ogni storia.”

E le foto romantiche l’una di fianco all’altro? E le cenette a lume di candela nell’hotel dove lui alloggiava non appena atterrato in Italia per lavoro? Che fine hanno fatto? Il direttore di Novella 2000 Roberto Alessi ne è certo: Diletta non sembra essere attratta sentimentalmente dal bell’attore di Daydreamer,

Santo Pirrotta stamani a Ogni Mattina ha aggiunto un altro indizio sulla presunta crisi: la conduttrice di DAZN si sarebbe rifiutata di andare in Turchia per conoscere la famiglia di Can: “quel che invece è noto è che Can era stato in Sicilia a conoscere la famiglia e gli amici di lei” ha detto. Nelle ultime ore si era parlato anche dell’anello di fidanzamento (costato la bellezza di 40mila euro) improvvisamente scomparso dal dito di Diletta

Dalle stelle alle stalle? Lei smentisce ai microfoni di Striscia la Notizia che questa sera le consegnerà l’ennesimo tapiro d’oro:

Il matrimonio non è saltato, quelle che circolano sono solo voci: la storia d’amore è vera e sono molto felice. C’è solo da fare le cose con i tempi giusti. Lui si è tolto dai social per questioni di business.

Per Diletta quindi nessun tipo di rottura con Can Yaman. Sarà davvero così?

I Video di Gossip Blog

Ultime notizie su Diletta Leotta

Tutto su Diletta Leotta →