Carlo Calenda: “Dalla malattia di mia moglie è nata una compattezza enorme”

Carlo Calenda a La Confessione: “La malattia di mia moglie ci ha dato una compattezza enorme”. Sulla prima figlia avuta a 16 anni: “Ero scapestrato”

Da questa storia ho imparato che può nascere una compattezza enorme”. Carlo Calenda è tornato a parlare a La Confessione della malattia della moglie, colpita negli anni scorsi da un tumore al seno e da una leucemia. Ostacoli superati dopo tanta sofferenza, con il leader di Azione che ha voluto riaffrontare quei difficili momenti. “Può succederti una cosa così, che può essere sconvolgente. Non lo sapevo, ma succede che i mariti lascino le mogli che hanno un tumore al seno. È una cosa su cui bisogna sensibilizzare”.

Calenda ha ricordato le sofferenze vissute assieme alla moglie e ai tre figli. “Questa vicenda mi ha insegnato la fondamentale importanza del sistema sanitario nazionale. Mia moglie è stata curata al meglio, con cure che in America sarebbero costate un milione di euro. Quando è nata Azione la prima campagna che facemmo, e non c’era ancora il covid, fu la sensibilizzazione sulla situazione della sanità, che era un disastro. Questo è il più grande asset che noi abbiamo, ce ne accorgiamo solo quando qualcuno di noi sta male”.

L’europarlamentare ha inoltre accennato alla precedente relazione, avuta in gioventù con la segretaria del compagno della madre (Cristina Comencini) che lo portò a diventare padre ad appena sedici anni. “Aveva 25 anni, dieci più di me. E’ nata questa storia che all’inizio è stata anche una storia d’amore, molto complicata. Ero molto scapestrato, è stata un’adolescenza terrificante. Quell’anno mi hanno bocciato, ma dal giorno che è nata mia figlia ho messo la testa a posto. Mia figlia mi ha salvato la vita. Per fortuna poi ho incontrato subito mia moglie Violante, quando avevo 18 anni, ormai siamo da quasi trent’anni insieme”.

 

I Video di Gossip Blog