Iva Zanicchi contro i "ragazzetti" della movida: "Li prenderei a calci in cul0".

La cantante non ha usato giri di parole per esprimere il suo punto di vista critico sui giovani che fanno movida

Intervistata dall'Adnkronos, Iva Zanicchi non ha lesinato critiche nei confronti di chi in questi giorni si sta rendendo protagonista di... movida. In particolare, se l'è presa con i più giovani, effettivamente finiti al centro delle polemiche anche su giornali e social. La cantante non ha usato giri di parole e ha rivelato l'intenzione di prendere a calci nel sedere i "ragazzetti di 15 anni":

Se mi trovassi di fronte a quei ragazzetti di 15 anni, seduti tutti inseme senza mascherina a bere birra e a fumare, cercherei di svergognarli, li prenderei a calci in cul0 e li manderei a casa.

In realtà la Zanicchi ha tirato in ballo anche i genitori di questi giovani, accusati di non rispettare le norme decise dal governo in materia di contenimento del contagio da coronavirus:

Quello che mi meraviglia è che questi ragazzi per un periodo saranno stati a casa, avranno visto la televisione, avranno ascoltato quanti migliaia di morti ci sono stati, anche tra i medici e gli infermieri. O no? E allora mi domando: ma i genitori come li hanno allevati? Non possono dire: "è maggiorenne fa come vuole". No.

L'Aquila di Ligonchio si è mostrata preoccupata dall'ipotesi di tornare ben presto alla fase 1:

Non si può tornare al lockdown perché questo significherebbe far morire di fame la gente. Non ci resta che pregare. Se fossi un sindaco di un paese mi strapperei i capelli. O capiscono che in Regioni come ad esempio la Lombardia l'emergenza ancora è alta o è la fine.

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