Un’intervista a tratti molto commovente e certamente intensa quella rilasciata dall’icona pop anni ’80 Sabrina Salerno a Silvia Toffanin. Verissimo infatti ha ospitato proprio ieri pomeriggio anche la cantante, che si è raccontata a cuore aperto senza nascondere alcune sue difficoltà. Nata a Sanremo, Sabrina Salerno ha dapprima raccontato del rapporto che da sempre l’ha strettamente unita ai suoi genitori:

“Sono stata una figlia non desiderata, mentre mio figlio è tutto per me”.

La Salerno non ha conosciuto il padre fino ai 13 anni, vivendo così un’infanzia decisamente particolare, segnata anche da momenti particolarmente difficili. Poi, il primo tentativo di riavvicinamento tra i due:

“Trovai il numero di telefono sull’elenco. L’ho visto qualche volta fino ai 20 anni ma ero una figlia non desiderata. Non ero stata voluta e quindi non ce n’era”.

Sabrina avrebbe cercato di frequentare il papà fino ai suoi 20 anni, ma poi avrebbe perso le speranze:

“Mio padre non c’è mai stato e ho vissuto il senso di abbandono e rifiuto finché non è morto l’anno scorso. Mi ha chiesto scusa, io ho chiesto il riconoscimento a 45 anni e l’ho ottenuto, ma mi disse anche che io non avrei mai ottenuto niente da lui, non avrei mai avuto il suo amore. Io mi misi a ridere perché ero grande e pensai: ma come può dire una cosa del genere? Non c’è mai stato! La verità è che proprio non riusciva a percepirmi come figlia. Se ho perdonato? Il perdono è bellissimo, ma è un percorso lungo e doloroso. Direi un’ipocrisia se dicessi che l’ho perdonato del tutto, in fondo credo sia una cosa che mai, mai, si dovrebbe fare”.

Una gioventù dunque molto sofferta quella di Sabrina Salerno, che ora però pensa al figlio, definendolo il vero amore della sua vita:

“Luca Maria è il mio tutto. È l’unico che mi tiene testa, entrambi abbiamo un carattere molto forte, litighiamo su tutto. Lui è nato bastian contrario e io pure. È l’unico che riesce a entrare nella mia anima”.

Luca Maria, questo il nome del primogenito di Sabrina Salerno, è il suo tutto. Qualcuno però ha cercato di dar fastidio anche a lui, a loro:

“Ho denunciato alla polizia postale una persona che su un social russo ha scritto una mostruosità. Sosteneva che io avessi rapporti con mio figlio. Si tratterebbe di qualcuno con problemi mentali. Stiamo cercando di risalire alla sua identità”.

In ultimo, il figlio le fa anche una sorpresa: una splendida lettera che la fa piangere a dirotto. Alle lacrime, spontanee, bellissime, Sabrina replica:

“Mi sento messa a nudo. Non amo piangere in pubblico perché è come se mostrassi la parte meno forte di me. Ha ragione a dire che sono nevrotica, forse a volte dovrei essere più matura nei suoi confronti. Ma è stato un ragazzo desiderato tanto. È figlio dell’amore e ha un equilibrio e una stabilità fortissima. Chi come me non è stato desiderato fa molta più fatica nella vita. Mi vergogno di aver pianto, adesso mio figlio non mi parlerà per un mese!”.

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