Luigi Mastrangelo: "Mi accusano di essere razzista solo perché sono un sostenitore di Salvini"

L'ex capitano della nazionale di pallavolo italiana si difende dalle accuse

"Sono un sostenitore di Salvini, ma non sono razzista. Quelli che mi accusano non sono miei follower, ma profili fake di gente schierata a sinistra. Ho giocato con colleghi provenienti da tutto il mondo, ho gioito, abbracciato e pianto con loro. Come posso essere mai razzista? Non si può etichettare una persona dal suo orientamento politico. E poi i leghisti non sono per niente razzisti". Così l'ex pallavolista Luigi Mastrangelo in un'intervista concessa al Corriere della Sera ha commentato quello che sta succedendo sui social dopo aver in più occasioni manifestato apprezzamento per l'iniziativa politica di Matteo Salvini.

L'ex capitano della nazionale di pallavolo pochi giorni fa ha condiviso sul suo profilo Instagram un selfie precedentemente pubblicato dal leader leghista: "Oggi con Matteo Salvini, l'unico leader del panorama politico italiano". Poco dopo è iniziata l'ondata di insulti (molti gli danno del razzista). Lo sportivo ha fatto sapere che "a chiedermi la foto è stato lui e io l’ho solo ritwittata":

Se basta una foto per distruggere quello che ho fatto nella mia carriera, c’è davvero qualcosa che non va in questo Paese.

Secondo Mastrangelo, pugliese e profondamente legato alla sua terra, la Lega di oggi, quella di Salvini, non è più come quella che discriminava il Sud:

Oggi c’è una sola Lega. L’altra, quella del Nord, non esiste più. A me interessa che si faccia il bene dell’Italia, le polemiche del passato non mi riguardano.

L'ex pallavolista ha speso parole di stima anche verso un'altra leader politica, ossia Giorgia Meloni:

Non farei mai una foto con Conte o Renzi, anche se me lo chiedessero loro. C’è solo una politica a cui direi di sì, ed è Giorgia Meloni. Apprezzo le sue idee e la sua tenacia, è una grande donna.

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