Gina Lollobrigida: "La mia famiglia sono Milko e Dimitri. Vorrei che venissero ad abbracciarmi"

Gina Lollobrigida, felice dell'arrivo della figlia di Andrea Piazzolla, sogna di far pace con il figlio Milko e il nipote Dimitri

Gina Lollobrigida, questa settimana, è la protagonista della copertina del settimanale 'Chi'. L'attrice ha posato assieme al suo segretario personale, Andrea Piazzolla, e alla compagna Adriana Prestipino Giarritta. La coppia, da qualche giorno, ha accolto la cicogna. Hanno deciso, di comune accordo, di darle il nome di Gina Junior:

"Gina Junior rappresenta il futuro. È stata una bella sorpresa, che mi ha riempito di gioia. Arriva dopo tanti colpi duri che ho ricevuto, per fortuna ci sono ancora cose belle che mi riserva la vita. La stessa vita che da una parte ti leva, ma dall'altra ti dà. Ed è arrivata proprio poco prima del mio compleanno. Ma Il regalo più bello sarebbe che mio figlio e mio nipote si rendessero conto degli errori che hanno fatto, smettessero di farmi la guerra e venissero ad abbracciarmi. Ne sarei felice".

Nell'intervista, rilasciata al magazine diretto da Alfonso Signorini, la diva tende un ramoscello d'ulivo nei confronti del figlio Milko e del nipote Dimitri con i quali ha in corso una lunga contesa giudiziaria che ha visto Piazzolla rinviato a giudizio per circonvenzione di incapace:

"La mia famiglia sono Milko e Dimitri, Andrea è come uno di famiglia. In sostanza voglio bene a tutti, ma certo è che se mio figlio e mio nipote invece di lasciarsi imbambolare da certa gente si fossero concentrati di più su di me non mi sarebbe dispiaciuto. È un peccato che stiano perdendo così tanto tempo a farmi una guerra senza neanche avermi chiesto nulla sui fatti. Si sono messi nelle mani di certa gente ignobile".

Infine, la Lollobrigida ha fatto un auguro speciale alla nuova arrivata per una vita ricca di ogni gioia:

"Una bambina è un dono. Io mi auguro per lei, come per tutti i bambini, che possa affrontare la vita con serenità, qualsiasi cosa accada. Sarà un percorso duro e molte volte farà male. Si chiama crescere. Io mi auguro per lei, come per tutti i bambini, che possa affrontare la vita con serenità, qualsiasi cosa accada. Sarà un percorso duro e molte volte farà male. Si chiama crescere. Lei ora è tanto piccola e io molto grande… Però desidero godermela il più possibile. Era molto tempo, per esempio, che non cantavo. Ora mi diverte farlo per aiutarla ad addormentarsi".

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