Al Bano: "Prendo 1470 euro al mese di pensione. Se sono in difficoltà io, figuriamoci gli altri"

Le difficoltà economiche di Al Bano dopo il lockdown

L'agenzia di stampa, 'Agi', nelle scorse ore, ha raccolto il duro sfogo di Al Bano che ritiene di essere stato fortemente danneggiato dal lockdown degli scorsi mesi. Per colpa del Coronavirus, il cantautore pugliese ha dovuto annullare tanti concerti in giro per il mondo:

"Se le cose continuassero malauguratamente ad andare male e un giorno dovessi vivere di sola pensione non me la passerei tanto bene. Il mio assegno ammonta a 1470 euro al mese, fino a qualche mese fa erano soltanto 1370. Non capisco come sia possibile visto che nella mia vita ho sempre versato i contributi, fin da quando ero contadino qui in Puglia e poi metalmeccanico a Milano. Ho calcolato che i miei risparmi mi faranno stare tranquillo per due anni. Se sono in difficoltà io, figuriamoci gli altri".

Il Leone di Puglia ha commentato, inoltre, il gesto di protesta di Sandra Milo che, qualche giorno fa, si è incatenata davanti Palazzo Chigi per portare all'attenzione del Premier Conte i tanti problemi che affliggono i lavoratori del mondo dello spettacolo:

"Accedere alle stanze del potere dovrebbe essere più semplice, io per ora non ho in mente di incatenarmi, ma se ce ne fosse bisogno non mi tirerei indietro".

La totale chiusura delle attività ha interrotto anche il proprio business:

"Con gli incassi dei miei concerti io finanzio i miei vigneti, la mia azienda vinicola, l'albergo, il ristorante e pago gli stipendi dei miei 50 dipendenti, adesso ho solo uscite e nessuna entrata, a parte quella, che non ripiena certo le spese, relativa al mio vino".

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