Andrea Iannone criticato per una foto su Instagram, Emis Killa lo difende

Il rapper attacca chi aveva contestato lo scatto del pilota di MotoGp: "Frustrati, invidiosi e ipocriti"

Andrea Iannone al centro di una nuova polemica social. Tutta colpa di una fotografia (e della relativa didascalia) che ha postato su Instagram. Il pilota si è fatto immortalare sul tettuccio di una auto di grossa cilindrata intento a fotografare il paesaggio e ha scritto una frase in inglese, ossia "Learning to appreciate the simple things", che significa "imparando ad apprezzare le semplici cose". Apriti cielo!

Iannone, che di recente ha chiuso la storia d'amore con Giulia De Lellis, è stato criticato perché lo scatto in questione sembra essere un'ostentazione delle grandi cose (come la macchina) più che un invito a non sottovalutare gli aspetti più semplici della vita.

Visualizza questo post su Instagram

Learning to appreciate the simple things 🙏🏼 - #maniac #ai29

Un post condiviso da Andrea Iannone (@andreaiannone) in data:

In difesa di Iannone è intervenuto Emis Killa. Il rapper nei commenti ha spiegato che "la didascalia fa riferimento al paesaggio" e che l'amico "ha scritto che apprezza le piccole cose, non che schifa le altre". Quindi si è scagliato contro gli utenti che hanno avuto da ridire per la foto:

Frustrati, invidiosi e ipocriti. Vi meritate la vita che fate.

Successivamente ha aggiunto:

Di sicuro la vostra è una vita che non vi soddisfa, se no non andreste sotto i post della gente a cagare il caz*o. Ad alludere a cose materiali come il conto in banca siete voi, io non l’ho mai fatto. per quanto ne sappia potreste essere anche miliardari, so solo che uno può essere ricco sfondato ma se è soddisfatto di se stesso non critica gli altri come in molti hanno fatto qui sotto. Questo intendo, e tutti quelli che se la son presa si sentiranno chiamati in causa evidentemente. Tutti a parlare della macchina da 200 k, ma quindi? Saranno anche ca*zi suoi o uno per apprezzare le cose semplici deve liberarsi dei beni materiali come un buddista? Cioè doveva noleggiare una Fiat uno per farsi fotografare? Ma andate a cagare. Io stesso ero povero forte, ma quando abitavo alle case popolari certi input erano stimoli per migliorarmi, non per screditare chi in qualche modo riusciva nel suo. La verità è che a molti di voi sta sul cazzo che un ragazzo nella vita faccia della propria passione un lavoro, che si chiavi delle belle fighe, che guidi una bella auto, e non vedete l’ora di puntare il dito. Ribadisco per tutti questi: andate a cagare. Buona vita a tutti, a ognuno quella che si merita, appunto.

Una difesa convincente o, al contrario, debole nelle argomentazioni?

  • shares
  • Mail