Coronavirus, Pippo Baudo: "Non esco da un mese"

Il conduttore racconta di rispettare in maniera molto rigida le disposizioni del governo: "Mi devo preservare"

"Non esco di casa da un mese". Lo rivela Pippo Baudo in un'intervista concessa al programma di Radio 1 Un giorno da pecora. Il conduttore, 83 anni, spiega:

Mi devo preservare, non posso. Mi muovo in casa, allungo le gambe, passeggio, leggo un libro, ascolto la musica, guardo la televisione. Ieri Montalbano, L'altro capo del filo, lo avevo già visto. Ma c'è poco da vedere.

Baudo confessa che "la prima cosa che farò quando finirà questa emergenza sarà andare a trovare mia figlia a Milano e i miei due amatissimi nipotini, un maschio e una femmina, Nicole e Nicolas". Quindi ammette di sentire molto la mancanza della sua Sicilia e di essere negato in cucina. Interpellato sull'offerta televisiva ai tempi del coronavirus, Baudo, infine, dice la sua, non senza risparmiare critiche:

Ovviamente l'informazione è fondamentale, ma il pubblico ha bisogno di distrarsi, questi programmi senza pubblico con gli ospiti da remoto... è come andare in bicicletta e ascoltare uno che sta in auto. Io ho già proposto di rimandare in onda le vecchie edizioni di Fantastico, Canzonissima, non solo quelle dove c'ero io, anche quelle con Corrado, la Parisi, la Cuccarini, la Martinez... Non dimentichiamo che a quei tempi avevamo ospiti internazionali di grandissima portata come ad esempio Madonna, per citarne una.

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