La "reclusione" di Amadeus per il Coronavirus: "Ora dobbiamo restare a casa"

Le dichiarazioni di Amadeus al settimanale Oggi.

"Dobbiamo stare tutti a casa". Lo dice Amadeus, il volto che è stato scelto come testimonial della campagna governativa per le norme igeniche da seguire durante l'emergenza Coronavirus. "Qualcuno può pensare che stiamo esagerando e non si fida? Magari neanche della scienza e degli esperti? Allora io dico: la comunicazione che mi mette ansia e nello stesso tempo mi convince è quando parlano medici o infermieri. Quando supplicano la gente di stare a casa perché gli ospedali sono pieni, e spiegano che non è vero che il problema riguarda solo le persone anziane e già malate, perché purtroppo tra i ricoverati e tra gli intubati ci sono anche dei giovani e persone sotto i 40 anni. Quindi tu puoi anche non fidarti di me, perché io faccio il presentatore. Ma quando di stare a casa te lo dice chi vive e lavora dentro gli ospedali ti devi fidare al 100 per cento. L’appello che faccio ai ragazzi è: fidatevi di chi è in prima linea perché dice la verità", ha raccontato al settimanale Oggi.

La sua "reclusione forzata" tra le mura di casa è la stessa del 99,9% degli italiani, "cioè tutti coloro che hanno capito che così bisogna fare". Assieme al figlio Josè e alla moglie Giovanna, ecco com'è una giornata tipo del conduttore all'epoca del Covid-19:

Con mio figlio José tiriamo due calci nel piccolo giardino che abbiamo. Oppure si gioca a carte, si guarda un film o qualche serie tv. E poi José fa i compiti, perché ha due collegamenti on line al giorno con la scuola… L’addetta ai compiti è mia moglie Giovanna, se lo facessi io combinerei guai. Sarebbe José a spiegare a me le cose!… Giovanna cucina. Io no. Come dice lei, non sono capace di fare niente. Posso dare una mano ad apparecchiare, ogni tanto dico “Lavo i piatti”, giusto per fare qualcosa. Faccio i letti la mattina. Sai, le attività tipiche di chi non sa fare nulla. Le cose “da militare”…
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