Katia Ricciarelli: "Ho tentato il suicidio e dato un ceffone a un frate"

L'ex moglie di Pippo Baudo ospite del salotto di Silvia Toffanin: "Ho provato a farmi suora"

Ospite di Verissimo, il programma di infotainment del sabato pomeriggio condotto da Silvia Toffanin ogni settimana su Canale 5, Katia Ricciarelli ha rivelato alcuni aneddoti del suo passato.

La soprano ha ammesso di non aver avuto una vita facile, tuttavia racconta come la mamma, descritta come una donna sola ma molto forte e combattiva, è riuscita a tutelarla andando avanti anche dopo la scomparsa di una figlia, la sorella della Ricciarelli.

Ed è stata proprio la genitrice a trasmetterle l'amore per il canto: l'artista Katia racconta che spesso cantavano insieme. La ex moglie di Pippo Baudo ha detto che la madre rimase incinta e le sorelle la cacciarono di casa obbligandola a portare avanti la gravidanza in solitaria. Il padre invece lo ha visto solo una volta quando era ormai adulta, rivelando che lo conobbe per caso  in ospedale durante un concerto che lei tenne per i malati mentre lui era ricoverato quasi in fin di vita.   La Ricciarelli ha dichiarato che la madre non voleva che lo conoscesse per via del suo comportamento.

Nell'intervista è stata fatta un'altra confessione, ben più pesante: la cantante ha detto che molti anni fa ha incontrato un frate benedettino, affascinata dai canti gregoriani. La Ricciarelli si riteneva già una monaca di clausura, nonostante la madre avesse cercato di dissuaderla e nonostante la stessa ex moglie di Pippo Baudo avesse sempre avuto un rifiuto nei confronti della religione.

Ben presto però il rapporto con il monaco si rivelo morboso:

"Solo dopo un po' mi accorsi che questo uomo voleva tirarmi fuori dal mondo perché non voleva che fossi di nessun altro, se non potevo essere sua. Per me è stato un trauma pazzesco, rimasi distrutta, avevo fiducia verso di lui, e provai a togliermi la vita. Quando venne a trovarmi in ospedale però gli diedi un grande ceffone".
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