Una stella per Michele Merlo, il gesto d’affetto e i ringraziamenti della madre (foto)

“Troverete una stella, la più luminosa è Michele”scriveva il padre di Michele Merlo pochi giorni fa: ora la stella è realtà.

E’ ancora troppo forte lo choc per la morte improvvisa di Michele Merlo, il giovane cantante 28enne conosciuto nel 2017 con la partecipazione ad Amici. In questi primi giorni dopo la scomparsa, le iniziative per ricordare ‘Mike Bird’ – così com’era chiamato durante il percorso nel talent show – si sono moltiplicate.

Dai commenti delle star che lo hanno conosciuto per il suo talento, alla lettera di Maria de Filippi, i numerosissimi messaggi di cordoglio dai fans (e della sua fidanzata) che lo hanno seguito dal primo momento, fino ad un gesto reso noto nelle ultime ore dalla madre del cantante, Katia Ferrari.

Si tratta di una stella che un gruppo di ragazzi gli ha dedicato e che da 5 giorni, il 6 giugno 2021 giorno della sua scomparsa , gli ha dedicato. La signora Ferrari dal suo profilo Instagram mostra un’immagine, un certificato che attesta la realizzazione di un affettuoso omaggio:

Guardate il cielo, troverete una stella, la più luminosa è Michele. Vi abbracciamo tutti, vi voleva un gran bene. Noi vi vogliamo un bene immenso.

Si tratta della frase che il padre di Michele, Domenico aveva scritto poche ore dopo la morte di suo figlio in un gruppo facebook a lui dedicato.

 

Sempre la madre del ragazzo pochi giorni prima aveva scritto un commovente messaggio d’addio:

Ciao amore mio grande. Saluta tutti lassù. Però ricordati che qui sotto ci siamo noi e sarai tu che dovrai darci la forza per andare avanti, altrimenti non ce la possiamo fare!!! ok? Sarai sempre la mia vita. “Mamma Katia”, mi chiamavi sempre così. Ti amo.

Parallelamente a tutto ciò, restano i dubbi sul come si è arrivati al tragico epilogo. La procura di Bologna ha aperto un’inchiesta in seguito alla denuncia dei genitori del ragazzo. Sono stati sequestrati i documenti clinici ed è stata disposta l’autopsia sul corpo per “Stabilire eventuali negligenze o imperizie” come ha affermato la pm Elena Caruso e capire se “vi sia stato un trattamento sanitario adeguato“.