Nel corso della puntata di oggi, lunedì 5 ottobre 2020, di Uomini e donne, Nicola M. si è innervosito quando Veronica, senza malizia, ha raccontato che lui davanti all’hotel dove alloggiava le avrebbe ammesso di non riuscire a resisterle:

Non mi mettere in bocca cose che non dico. Ti sei messa in macchina, mi hai abbracciato e io ho ti ho detto che non riuscivo ad abbracciare. E continuavi ad abbracciarmi. Ma l’hai capito che non ce la faccio, o no? Io faccio fatica, ho crisi di panico e di ansia e tu ora dici che io mi faccio abbracciare? Sono cinque anni che non tocco una donna. Non ti permettere, dici bugie! Mai mi permetterei di dire una cosa del genere a una donna.

Un exploit che ha sorpreso in molti nello studio (secondo Tina “hai una donna fuori, sei un grande truffatore“) e che Nicola ha motivato soltanto successivamente, svelando le difficoltà vissute negli ultimi anni:

Ho avuto un incidente grave, mi ha levato dalla vita per cinque anni. Sono stato in ospedale per cinque anni, non riuscivo neanche ad allacciarmi le scarpe. Volevano amputarmi le gambe, tutti i medici dicevano che io non sarei mai più tornato alla vita. In quegli anni tutte le persone che mi erano vicino mi hanno abbandonato. Ho perso un sacco di soldi, sono diventato povero, pesavo quasi 30 kg, non riuscivo neanche a stare in piedi. Quindi io adesso faccio fatica quando una persona mi guarda o tende ad avvicinarsi a me, se lo fa solo per un aspetto estetico, perché so che per estetica a me si sono avvicinati quando pesavo 90 kg si sono allontanati quando ne pesavo 30. Sono venuto qua per cercare una persona che mi guardi dentro e non ci sto riuscendo perché ho un carattere difficile e non mi fido delle persone (…) Voglio riuscire a tornare a guardare tutte le persone con una faccia diversa. Quando esco di casa penso che tutti siano miei nemici e non riesco a voler bene alle persone, anche se non vedo l’ora di innamorarmi. Non ho nessuna donna fuori, ho finito una relazione quando dovevo sposarmi, ho fatto anche il corso dei fidanzati, ma non è andata bene. Ci sto mettendo tutto il cuore, ma se questi sono i presupposti, a me… faccio fatica. (..) Sono venuto qui per metterci la faccia, con tutti i miei difetti. Non sono un genio o luminare. (…) Faccio boxe perché solo lì riesco a rialzarmi dopo essere caduto a tappeto; in palestra se prendo un pugno, so che mi rialzo, nella vita non è così (…) L’unica cosa che mi ha salvato è stato quando il medico mi ha detto che non avrei più camminato, giocato a calcio e fatto boxe. Negli ultimi tre anni ho vinto il campionato e a gennaio il mio maestro mi farà combattere per fare boxe. Di quello che dicono gli altri a me non me ne frega più niente, ma ci ho messo otto anni affinché ci riuscissi.

Parole che hanno provocato la commozione, fino alle lacrime di Armando, che ha addirittura abbandonato lo studio:

Sentire lui, mi ha ricordato delle cose.

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