Marina La Rosa: "Pietro Taricone provava a trasmettermi leggerezza"

Marina La Rosa ricorda la sua esperienza come concorrente del Grande Fratello a vent'anni dalla prima edizione del reality di Canale 5

Marina La Rosa, intervistata da 'Il Fatto quotidiano', ha ripercorso la propria esperienza all'interno della casa del 'Grande Fratello' a 20 anni dalla prima edizione che ha cambiato la sua vita ed il modo di fare televisione in Italia ed in tutto il mondo.

L'attrice siciliana ha fatto il provino senza troppe aspettative. Poi, l'impatto, da dentro, è stato completamente diverso:

"Risulto accettabile, e mi lego a Francesca (Piri, uscita per prima) e soprattutto a Rocco (Casalino, quarto classificato). Con Rocco parlavamo di omosessualità, lui sosteneva di non esserlo. Non era pronto".

L'ex naufraga, solo uscendo dal loft di Cinecittà, si è resa conto di quanto il programma aveva un grosso eco tra il pubblico:

"Ripenso alle parole di Pietro (Taricone, poi finalista), era il più lucido di noi, aveva percepito la realtà, e serio mi si avvicinò: “Sii forte”. In me aveva colto delle fragilità... Sono entrata e ho subito verificato che Pietro aveva ragione: trovai le belve, con il pubblico libero di spararti in viso le certezze sulla tua persona, e ho dovuto affrontare le opinioni più strane, strampalate, nelle quali non mi riconoscevo. E pensavo: “Ma cosa avete visto?”. Da lì sono stata costretta a ricostruirmi psicologicamente. Pietro era talmente stupito, da chiudersi in casa per rivedere e rivedere tutte le puntate. E analizzarle".

Serate in discoteca, copertine, autografi, foto con i fan, soldi facili hanno travolto tutti i concorrenti del reality che, una volta spente le luci delle telecamere, hanno faticato a ristabilire un rapporto concreto con la realtà:

"Con Pietro: parlavamo tantissimo, e lui provava a trasmettermi un po’ di leggerezza, io invece ero pesante; (sorride) come dicevo prima, il Grande Fratello non ha cambiato la vita solo dei concorrenti, ma è stata un’analisi collettiva, tutti i coinvolti dopo la fine hanno cambiato esistenza; anche lo psicologo ha lasciato la professione ed è andato in giro per il mondo".

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