Vladimir Luxuria: "Il mio uomo ideale? Non deve vergognarsi di frequentare una trans"

Il ritratto dell'uomo ideale di Vladimir Luxuria

Vladimir Luxuria, in una lunga intervista rilasciata a 'Novella 2000', in edicola questa settimana, ha confessato di essere una preda appetibile da parte di tanti uomini:

"Credo nel potere della seduzione, però sono molto orgogliosa. Mi ferirebbe avere un rifiuto, quindi aspetto sempre che sia lui a compiere il primo passo, dopodiché mi lancio all'assalto. Per capire se un uomo ci sta, basta semplicemente uno sguardo. Ma con molta tattica e moderazione. Sono attratta dal fascino maschile, dalla gentilezza dei modi, ma non sono una che aspetta il principe azzurro a braccia conserte. Se c’è un’occasione, non me la lascio sfuggire. Non sono Belen, ma nel mio piccolo ho avuto qualche pretendente, anche in ambito politico. In alcuni casi ho accettato, in altri ho declinato come succede a tutti".

L'ex parlamentare, che non esclude, in futuro, un ritorno nella politica, ha rivelato candidamente di aver approfittato della propria posizione in amore:

"Sì, in vari ambiti. Per esempio, quando ero direttrice artistica del locale Mucca Assassina, alcuni ragazzi molto giovani che volevano entrare nell'entourage dell’animazione o lavorare come pubblica sicurezza, mi hanno fatto capire che erano disponibili a concedersi sessualmente. In politica, invece, molti hanno cercato di sedurmi per chiedere delle raccomandazioni per il figlio. Mentre nel mondo dello spettacolo ci hanno provato pensando che avessi il potere di piazzarli in tv. Ho sempre tenuto queste persone alla larga, credo che la meritocrazia sia la strada più giusta. Ma quando incontro una persona che penso valga e abbia potenzialità, l’aiuto senza problemi e senza pretendere nulla in cambio".

L'ex naufraga e opinionista tv ha tracciato, infine, l'identikit dell'uomo dei sogni, del principe azzurro che le potrebbe far battere il cuore:

"Non dev'essere paranoico, deve aver risolto i suoi problemi con la sessualità, non deve vergognarsi di frequentare una trans, non dev'essere pantofolaio, mi deve far sorridere e deve spronarmi sempre. Sarò pure all'antica, ma voglio il classico uomo che ti apre la portiera della macchina perché trovo che questi gesti da cavaliere siano il più grande segno di virilità. La virilità è nei gesti non nei genitali".

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