Rovazzi: "La quarantena? Un vero incubo personale"

Le riflessioni di Fabio Rovazzi sulla quarantena a poche ore dalle controverse dichiarazioni di Andrea Bocelli sul Coronavirus

Rovazzi, che questa estate non è uscito con un nuovo tormentone musicale, nelle scorse ore, sul proprio account Instagram, ha raccontato, per la prima volta, come ha vissuto il periodo di quarantena e di isolamento totale dal resto della società civile. Ecco il suo lungo sfogo sui social:

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Avrei davvero voluto darvi una canzone per ballare e scatenarvi quest’estate. Purtroppo non è successo. Il periodo della quarantena è stato un vero incubo personale: mi ha inghiottito nel buio più totale e mi ha sputato fuori cambiandomi. È stata un’occasione per fermarsi a riflettere sulle prioritá della vita. Spesso, sopratutto di questi tempi, non ci rendiamo conto delle cose realmente importanti. Avrei potuto fingere, in studio e sul palco, di essere felice. Purtroppo non sono capace. Le canzoni sono sempre state un prolungamento del mio stato d’animo e se fossi stato costretto a farne una ora sarebbe uscito un pezzo strappalacrime drammatico (che vi evito molto volentieri). A fine agosto vi annuncieró una operazione a livello mondiale che vi manderà fuori di testa Vi voglio bene.

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Il post di Fabio arriva a poche ore dal discorso di Andrea Bocelli che, intervenendo ad un convegno in Senato molto discusso dal titolo "Covid 19 in Italia: tra informazione, scienza e diritti", ha rilasciato alcune controverse dichiarazioni che hanno suscitato accese polemiche sul web: "Confesso di aver disobbedito volontariamente al divieto di uscire durante il lockdown".

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