Maurizio Costanzo: "Uso sempre la mascherina, esco con la scorta. La mafia non si mette in malattia"

Il conduttore e giornalista al Corriere della sera rivela cosa è cambiato nelle sue abitudini dall'inizio dell'emergenza Coronavirus.

Intervistato dal Corriere della sera, Maurizio Costanzo racconta la sua vita da quarantena. Quali sono le abitudini cambiate e quali quelle rimaste intatte? Professionalmente il conduttore è impegnato giornalmente con una diretta radiofonica su Rai Isoradio e in più continua a scrivere per i quotidiani Il tempo e Libero, ma come si comporta il giornalista nell'emergenza Coronavirus?

Indosso la mascherina nel tragitto in auto. La indossano soprattutto le persone che lavorano con me, dai due uomini della scorta alle segretarie.

Costanzo è scortato dal 1993, anno in cui subì un attacco di matrice mafiosa: "La mafia non si mette in malattia" dice.

Gli viene domandato cosa è cambiato a causa del virus:

Devo ammettere che non sono mai stato un tipo mondano. Da piccolo c'era la guerra e non uscivo... Poi ho sposato Maria, un'altra casalinga... Io e lei siamo marito e moglie da quasi venticinque anni e prima siamo stati insieme altri tre. In tutto questo tempo non abbiamo mai frequentato salotti o fatto cene a lume di candela fuori di casa. Mi piace aspettarla la sera per mangiare.

Con i figli lontano da casa, il tradizionale pranzo del giovedì con i figli è un appuntamento che per il momento dovrà essere rinviato:

E' una delle cose che mi dispiace di più. Aspetto che si allentino le misure di sicurezza per ripristinare un po' di vecchie abitudini. Ormai temo ai primi di maggio. Comunque ci sentiamo spessissimo.

Mentre con i nipoti...

Ci sentiamo all'orecchio, questo per colpa mia che sono antico. Il nonno, del resto, lo hanno visto tante volte in tv.

A proposito, il Maurizio Costanzo Show che sarebbe dovuto tornare proprio questa primavera su Canale 5, non potrà riaprire i battenti "per via del pubblico" ma il giornalista è pronto per riprendere l'appuntamento con L'intervista "dopo pasqua il giovedì sera".

Ora la tv è un pullulare di speciali e approfondimenti giornalistici sulla situazione legata al Coronavirus, Costanzo è molto attento nello scegliere chi guardare:

Dritto e Rovescio perché mi piace Paolo Del Debbio. Seguo diMartedì con Giovanni Floris e talvolta Cartabianca di Bianca Berlinguer.

Ma non disdegna il Grande Fratello VIP: "Ah sì. Quelli piangono quando vengono eliminati perché sanno che fuori li aspetta il coronavirus".

Maurizio Costanzo e le sue passioni, anni fa lo vedevamo spesso a Buona Domenica mentre imbracciava il suo sassofono, strumento che non ha più ripreso in mano: "Non so perché ho smesso, a Buona Domenica c'era un clima caciarone e lo suonavo. Poi non essendo un grande artista forse è stato meglio che abbia smesso" mentre la scrittura non lo ha mai abbandonato, tanto che sta pensando alla pubblicazione di un nuovo libro che, annuncia, avrebbe già un titolo: Questo l'ho detto al gatto: "Parlo di tante cose, compreso il coronavirus".

Costanzo poi esprime vicinanza a Giorgio Gori, sindaco di Bergamo nonché suo amico: "Sta passando un momento durissimo". Aggiunge che non avrebbe mai immaginato una situazione del genere: "Mi danno tristezza tutti i negozi chiusi. Penso con preoccupazione alla botta economica che avremo. Spero che il governo sia all'altezza".

In conclusione, il giornalista lascia un messaggio ottimista per una fine positiva del drammatico periodo storico che stiamo vivendo:

Mi sono emozionato a vedere i nostri connazionali che cantavano alle finestre. Stupendo. Ho visto un senso di appartenenza che ci farà bene.
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