Stefano de Martino: “Non mi lamenterò mai per l’invasione della privacy”

In un’intervista a Vanity Fair, Stefano de Martino si racconta parlando della sua vita professionale, ma anche di quella privata.

La carriera in ascesa di Stefano de Martino è costellata certamente dai successi professionali e da una crescita costante iniziata circa 10 anni fa con l’approdo ad Amici. Ma dietro il personaggio c’è evidentemente molto di più, sempre più pronto ad un grande salto verso lo spettacolo, il ballerino e conduttore ha sempre desiderato di fare le cose in grande.

I fan che hanno imparato a conoscere de Martino hanno saputo accoglierlo a braccia aperte mostrando affetto tramite i social.

Il suo Instagram è seguito da 4,5 milioni di followers. In quel frangente che Stefano riesce ad instaurare un rapporto diretto con il suo pubblico. Di questo parla in un’intervista a Vanity Fair partendo proprio dall’affetto dato da chi lo stima:

All’inizio misurarmi con l’affetto delle persone è stato complesso, poi ho capito che entrare nelle case della gente ogni sera significa comunicare con loro. Crea un’alchimia che grazie alla semplicità ti rende uno di famiglia. Io alla gente mi sento grato.

Spesso però la notorietà (“Sono diventato noto, ma non famoso anche perché ormai la notorietà te la regalano” dice) deve andare di pari passo con il gossip. Questo vuole dire fare i conti con il chiacchierare e, forse, anche con qualche invasione di campo sul lato della privacy:

Non mi sentirà mai lamentarmi per l’invasione della privacy, per una fotografia o per un autografo. Per l’agio di cui godo e i traguardi che mai avrei potuto sognare di raggiungere mi viene chiesto un prezzo minimo. A Santiago l’ho spiegato. E l’ho dovuto fare perché lui, a differenza mia, non ha lavorato per la fama e subisce di riflesso quella di suo padre.

Nella stessa intervista, Stefano de Martino spende qualche parola anche per colei che è diventata la sua ‘mentore’: Maria de Filippi: “una persona che quando lavora sacrifica ogni altro aspetto della propria vita”.