La busta gold choc, mostrata, stasera, 20 settembre 2020, da Barbara d’Urso, a ‘Live non è la d’Urso’, conterrebbe la verità sulle origini nobili di Patrizia De Blanck del ‘Grande Fratello Vip 5’. Spulciando gli archivi del settimanale ‘Oggi’, il giornalista Giangavino Sulas è andato a fondo su questa spinosa questione scoprendo verità inaspettate (Qui, il video):

“E’ una scoperta che ha fatto il mio direttore Umberto Brindani. Stavamo facendo delle ricerche. Se lei, nel corso del tempo, ha dato tre versioni diverse, allora sta mentendo: la versione più nota è che è figlia di Guglielmo de Blanck, ambasciatore a Roma di Cuba, che avrebbe avuto enormi possedimenti a Cuba. Con Fidel Castro c’è stata la nazionalizzazione, non esisteva più la proprietà privata. Quindi questa è la prima ‘panzana’. De Blanck sarebbe conte perché, nel 1400, un suo antenato in Spagna amava andare in giro con una tonaca bianca per aiutare i poveri. Le avrebbero regalato una baronia. Sosteniamo noi, questo è solo l’antipasto, lei sa benissimo di chi è figlia. La De Blanck è stata adottata. L’ha detto lei, l’ha messo per iscritto, c’è un nastro registrato. Lei dice che è figlia di Asvero Gravelli, un gerarca fascista molto importante, giornalista e scrittore, vicinissimo al Duce. Gravelli è figlio di un tipografo di Predappio e di una donna bellissima, che il Duce avrebbe sedotto. Lei è nipote del Duce. A Roma lo sapevo tutti di chi era figlia. Usciranno delle puntate su questa roba qua”.

La redazione del programma ha racconto anche le parole di Pierfelice Degli Uberti, tra i massimi esperti di araldica (Qui, il video):

Degli Uberti: “Io sono andato a vedere l’elenco ufficiale della nobiltà italiana edito dallo Stato nel 1921. Tra le famiglie non risulta nessuna famiglia De Blanck. Sono lontanamente di origine olandese. Sono andato anche a ricercare nella famiglia Dario, la famiglia della mamma, negli elenchi che ho citato prima, non risulta nessuna famiglia Dario con un titolo nobiliare. Non risulta nessuna famiglia Drommi tra l’elenco del baronettage di sua Maestà britannica. Si può chiamare Contessa se può darle prestigio nell’ambito dello spettacolo”.

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