Maurizio Battista: "Le canzoni dai balconi hanno rotto il caz*o. La D'Urso dove vive?"

Maurizio Battista contesta la moda delle canzoni dai balconi nel pieno dell'emergenza coronavirus e accusa la D'Urso: "Vive da un'altra parte. Servirebbe un lutto nazionale. Pensi di alimentare il coraggio con queste cose?"

Passi la prima settimana, i primi giorni, ma stiamo vivendo un dramma, co’ ‘ste canzoni avete rotto il cazzo”. Maurizio Battista se la prende con la moda delle ‘balconate’ e attacca frontalmente Live-Non è la D’Urso, che domenica sera ha dato spazio a svariati episodi ludici sparsi per l’Italia.

Siete come i runner”, dice l’attore romano nel corso di una diretta social. “Si parla di pagliacciate. Per uno che muore, ci sono famiglie che soffrono. Questi fanno la festicciola. Qui non c’è un cazzo da ride. Servirebbe un lutto nazionale. Pensi di alimentare il coraggio con queste cose? La D’Urso vive da un’altra parte. Prima parla coi dottori e poi fa fare le cantate. Ma dove viviamo? Sulla luna? Basta, lo proibirei”.

Il comico, come al solito, non una mezze parole e sposa in un certo senso la linea promossa nei giorni scorsi da altri esponenti dello spettacolo, come Beppe Fiorello.

“Queste parti ludiche non le fate. Non si fa così, lo trovo ipocrita, perché il mondo dello spettacolo è ipocrita, predica bene e razzola male. Ma che cazzo stamo a fa’, non mi pare carino, me pare ‘na pagliacciata. Un’Italia soffre, è piena di dolore e questi si collegano e fanno la festicciola. Non mi pare giusto”.
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