Coronavirus, l'ironia di Boldi: "Sono andato al cimitero a trovare mia moglie e a fare un sopralluogo"

Massimo Boldi racconta a La Zanzara di essere "terrorizzato" dal coronavirus: "Abito in Lombardia. Sono andato al cimitero da mia moglie e ho fatto anche un sopralluogo". Su Sgarbi: "Mi chiama papà"

Sempre e comunque ‘Cipollino’. Massimo Boldi non perde il senso dell’umorismo nemmeno di fronte all’emergenza coronavirus. L’attore confida ai microfoni de La Zanzara di essere preoccupato per il rischio contagio, ma si affida all’immancabile ironia.

Sono andato al cimitero a trovare la mia povera moglie. Sono andato pure a fare un sopralluogo, a vedere se ci sono tutti posti occupati”, dice Boldi. “Sono terrorizzato, ho 74. Poi io vivo in Lombardia, ed è qui che è partito l’ambaradan”.

Boldi ammette di guardare gli altri con timore e di tenerli a distanza, come indicato dal Ministero della Salute: “Appena vedo una persona sono sospettoso. Se è elegante magari puoi fare venti centimetri in più!”.

Una volta superato l’ostacolo del virus, Boldi inizierà a girare un film diretto da Pupi Avati. La pellicola si intitolerà Lei mi parla ancora e sarà incentrata sulla storia d’amore dei genitori di Vittorio Sgarbi.

Vittorio è un amico. Ormai lui mi chiama papà perché interpreterò suo padre. Sul tema coronavirus è negazionista? Ha una sua teoria che non è assurda. Io invece resto terrorizzato”.

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