Coronavirus, Alba Parietti: "Sanità eccellente ma la responsabilità sta nei singoli gesti di ognuno di noi"

Le considerazioni di Alba Parietti sull'emergenza Coronavirus in Italia

Alba Parietti, che, in questi giorni è scappata a Courmayeur per scappare dall'emergenza Coronavirus, nelle scorse ore, sul proprio account Instagram, ha postato alcune considerazioni su una vera e propria epidemia che sta colpendo, indistintamente, tutta l'Italia:

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Abbiamo una sanità eccellente, ma questa volta la responsabilità sta nei singoli gesti di ognuno di noi. Io non sono nessuno, davanti a ciò che sta accadendo, ma parlo alla gente come i miei colleghi sono responsabile e influenzo le persone nel bene e nel male , quando una settimana, dieci giorni fa ho detto ciò che mi sembrava giusto mettere in atto , semplicemente alcune regole di civiltà , simili ai provvedimenti presi in paesi come la Cina , mi sono presa insulti inenarrabili persino offese da un virologo. Non sono per niente contenta di avere avuto ragione, visti i dati e le indicazioni che oggi vengono date , ma la prevenzione e la partecipazione al problema che si capiva e si sapeva essere serissimo era chiaro richiedva e richiede cautele , senso etico di responsabilita ‘ verso gli altri e verso se stessi. C’è ancora troppa ignoranza, troppa sottovalutazione nelle zone in cui non è stato ancora riscontrato un alto numero dei contagiati . Bisogna esigere rispetto nei comportamenti e dare per primi esempi. Io l’ho fatto mettendoci la faccia a costo di derisioni, battute ignobili , insulti osceni perché , sapevo dell’evoluzione e avevo letto e studiato come in Cina era stato affrontato è tenuto sotto controllo. Con serietà. Quelli che ci hanno scherzato, quelli che hanno schernito gli allarmisti, minimizzato con arriganza chiunque si rendesse conto della serietà del problema da affrontare con responsabilità e non con arrogante senso di menefreghismo e strafottenza o minimizzando , hanno causato enormi danni. Perché le persone avevano voglia di rassicurazione . Le persone malate sono ogni giorno in aumento e esponenzialmente ( il 10 per cento) chi richiede di essere ricoverato in terapia intensiva. Chi non osserva le regole mette a rischio la vita della comunità intera. Questa orribile storia ci deve insegnare qualcosa. Mettere la vita è la salute di tutti il rispetto per la vita di tutti al primo posto, perché mai come in questa occasione la vita degli altri equivale alla nostra. Impareremo che non ci sono sconti per nessuno , impareremo il valore delle regole di civiltà e la solidarietà. Perché ne va della nostra vita e di quella dei nostri cari.

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La conduttrice sarà nuovamente a 'Live non è la d'Urso' per discutere della spinosa questione:

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Ci vediamo domenica a @livenoneladurso per parlare di quelli che con arroganza dicevano “ basta allarmismi “ ecco cosa risponde il prof. Galli, primario infettivologo del Sacco, in prima linea in questi giorni, alla domanda se sia incauto paragonare COVID 19 all'influenza: «Chi ha cercato di infondere tranquillità, e ne capisco le buone intenzioni, non aveva chiara cognizione di cosa possa causare una malattia come questa. In quarantadue anni di professione non ho mai visto un’influenza capace di stravolgere l’attività dei reparti di malattie infettive e delle rianimazioni di un’intera regione tra le meglio organizzate e preparate alle emergenze d’Italia. Nessun sistema sanitario avanzato può essere predisposto per ricoverare tanti pazienti critici tutti assieme e per di più in regime di isolamento." Ecco. In QUARANTADUE (42) anni di professione... Proprio sicuri che fatturare e/o andare a vedere la partita debba davvero essere la priorità?

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Tutti vorremmo sentirci dire che le cose vanno bene, vorremo essere rassicurati, anche a costo di sentire menzogne. Ma se non ci rendiamo conto della situazione reale e l’affrontiamo con lucidità , saremo sempre in balia degli eventi. La speranza è la peggiore delle illusioni. Sopratutto perché non ci fa prendere coscienza. La verità , capirla affrontarla ti fa smettere di vivere nel panico, ti rende lucido e concreto. Per questo bisogna essere persone consapevoli e responsabili. E soprattutto per questo dobbiamo pensare che la globalizzazione è un dato di fatto. Non possiamo chiuderci in un guscio di ignoranza ignorando ciò che accade nel mondo. Perché ciò che non abbiamo voluto affrontare inesorabilmente sarà il conto che pagheremo. L’indifferenza, l’ignoranza e il menefreghismo egoistico sarà una mannaia per l’umanità .

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