Elena, chi è la nonna di Diletta Leotta (video)

Nonna Elena protagonista di un monologo sulla vera bellezza di Diletta Leotta a Sanremo 2020

Diletta Leotta, nel corso della prima puntata del Festival di Sanremo 2020, è stata protagonista di un bel monologo che riguarda la vera bellezza. Il discorso è rivolto all'amatissima nonna Elena, presente in platea. La donna ha ascoltato, con un pizzico di emozione, le parole della nipote di cui vi riportiamo il testo integrale (Qui, il video):

Leotta: "Sapete una cosa la bellezza capita, non è un merito. Certo quando capita è un vantaggio, altrimenti col cavolo che sarei qui. Per esempio lei sta pensando 'Beh bona questa Leotta' lo so, sono conosciuta ma sarei ipocrita se vi dicessi che il mio aspetto è un fattore secondario. Sapete cosa mi viene in mente? Che mia nonna elena me lo diceva sempre: La bellezza è un peso che con il tempo ti può far inciampare se non la sai portare. Mia nonna era bellissima da giovane ma è ancora pazzesca anche a 85 anni. Ciao Nonna, scusami. Io lo so nonna che non è esattamente la cameretta dove parlavamo quando ero piccola, però voglio dirti una cosa stasera. In tutto questo tuo tempo, sei riuscita a riempirti le tasche di storie da raccontare e mille affetti a cui badare però inevitabilmente piano piano hai lasciato la tua giovinezza e la bellezza che faceva girare la testa ad ogni uomo. Questo tempo fa lo sgambetto a tutti, me lo hai insegnato tu. Noi a volte facciamo di tutto per trattenerlo, evitarlo. Ma questa sera io voglio fare un esperimento per cercare di capire per cercare di capire che effetto fa su di me il tempo (mostra l'invecchiamento dal 2020 al 2076, ndb) Nel 2076 quando avrò l'età di mia nonna sarò felice? Lei lo è. E ogni rughetta sul suo corpo fa notare che ha vissuto mille episodi della sua vita. Mia nonna resta bellissima perché è vero il tempo passa per tutti, ma non passa per tutti allo stesso modo e lei lo ha vissuto alla grande. 2 figli, 5 nipoti, 5 pronipoti e ci ha impastato la vita con tutto il suo amore, proprio come quando ci preparava la crostata di mandarini che non potete capire quanto è buona. Lei mi ha insegnato a non essere semplicemente bella, semmai diversamente bella. Studiare, sforzarsi per trovare un lavoro corrisposto alle tue passioni e trovare un amore. Com'era bello l'amore che è stato tra te e nonno Salvo. Insomma, crescendo bisogna solo imparare a regolae il ritmo perché alla fine a qualsiasi età ogni giorno è un regalo che viviamo. Io a guardami così con questo tempo addosso ho capito una cosa: io non ho paura. Lo devo a te nonna, e ti devo ringraziare di questo. Grazie. Ora nonna soffiami via tutto questo tempo (la nonna soffia). ah menomale nonna che mi hai fatto tornare così, altrimenti col cavolo che sarei qui".

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