Eros Ramazzotti, intervenendo ai microfoni di Rai Radio2 nel corso del format “I Lunatici”, condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, in diretta dal lunedì notte dalla mezzanotte alle sei di mattina, ha rivelato come ha festeggiato l’ultimo Natale:

“Quest’anno il Natale è un po’ violento per tutti per tutto quello che sta succedendo da febbraio a questa parte. Per questo futuro incerto. Però il Natale è soprattutto dei bambini, l’atmosfera deve comunque essere quella. Se noi grandi abbiamo problemi, da chi ha più a chi ha meno, dobbiamo pensare a loro. E’ comunque Natale. Il mio rapporto con le feste? Non le aspetto con particolare ansia, non lo facevo neanche da bambino”.

L’amatissimo cantautore ha fatto anche un bilancio dell’anno che sta per concludersi:

“E’ un momento particolare, bisogna festeggiare quello che sarà domani. Quest’anno dobbiamo veramente festeggiare il 2021 in arrivo, sperando sia migliore”.

L’interprete vuole lasciarsi alle spalle un anno che, per tantissime persone, è da dimenticare:

“Che 2020 è stato per me? I problemi con la spalla li ho risolti, per me è stato un anno fortunato, ho chiuso il tour il 10 marzo in Canada. Non possono dire lo stesso tutti quelli che non hanno fatto il tour quest’anno, il problema è per tutti quelli che lavorano dietro ai concerti, c’è tanta gente che ha molti problemi, non dobbiamo dimenticarcelo”.

Ramazzotti, infine, ha voluto fare a tutti uno speciale augurio in vista del 2021:

“Cosa mi aspetto dal 2021? Che arrivi qualcosa contro questo virus bestiale, la gente ha paura anche di salutarti da lontano. Spero torni la possibilità di stare insieme, di abbracciarci. Questo Covid ci ha insegnato che non siamo invincibili, anche se io lo so da sempre. Dobbiamo iniziare una vita nuova, con un rispetto diverso per gli altri e per la natura, l’ambiente. Va fatto un lavoro molto importante dentro ognuno di noi”.

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