Emma Watson è in piena fase promozionale. Il suo ultimo film, Noi siamo infinito, uscirà in Italia a breve: il 14 febbraio, ossia San Valentino, ossia il giorno ideale per andare a vedere una commedia romantica.

Intervistata da Vanity Fair, la star di Harry Potter ha preso spunto dal suo personaggio – Sam – per parlare degli anni splendidi e terribili dell’adolescenza.

Ci sono tanti libri per ragazzi, sui ragazzi, e romanzi ambientati alle superiori. Ma questo è il primo fra quelli che ho letto a cogliere davvero che cosa significhi essere un teenager. Non ha un atteggiamento condiscendente e tratta anche questioni difficili, le stesse che molta gente cerca di evitare. Credo che ogni generazione, Twitter o non Twitter, abbia avuto lo stesso tipo di problemi. Ti sembra che i tuoi non ti capiscano, ma anche loro si sono sentiti come te, e hanno pensato lo stesso dei loro genitori.

Difficile immaginare che lo stesso sia successo anche a lei. Nel giro di un decennio Emma è passata dall’essere una baby attrice a icona di stile, è una delle stelle più ricche sotto i 25 anni e ha un futuro spianato nel mondo di Hollywood. Perdinci, è addirittura nata a Parigi.

Eppure non è tutto oro quel che luccica.

Diciamo che c’è un lato di me, quello rappresentato nei media, che non corrisponde a chi sono davvero nella vita privata. La gente crede di conoscermi perché da anni mi vede al cinema e legge di me sui giornali. Hanno come la sensazione che siamo cresciuti insieme. Ma io ho una dimensione personale che nessuno conosce.

Un lato misterioso, magari anche un po’ tormentato. Diavolo, ma si può essere più sexy di così?

Via | Vanity Fair
Foto | Getty

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