E’ il settimanale Visto a raccogliere alcune dichiarazioni di Lele Mora sull’affaire Corona. L’ex agente dei vip, che per tanti anni ha lavorato con l’ex re dei paparazzi, costruendo peraltro un’amicizia che forse nel tempo si è trasformata in qualcosa di più, aveva già invitato negli scorsi giorni Corona a consegnarsi alle forze dell’ordine dopo la sua fuga in Portogallo. Ora che l’ex marito di Nina Moric è tornato in Italia ed è in carcere Mora lancia un altro appello:

Dietro le sbarre per quattrocento giorni ho ritrovato me stesso e a te può accadere lo stesso. Ricorda che le guardie penitenziarie possono rivelarsi i tuoi angeli custodi. E non chiamarli secondini. Sembra quasi un tono dispregiativo. Fabrizio non ha paura del carcere, ma ha paura della perdita della libertà. Ha fatto bene a costituirsi. Ora deve ricominciare da zero.

Corona in effetti di tempo per aver a che fare con gli addetti del carcere ne avrà, visto che è stato condannato a sette anni e dieci mesi per aver cercato di estorcere 25 mila euro all’ex calciatore della Juventus David Trezeguet, affinché non venissero vendute ai giornali alcune sue foto compromettenti (a ciò si aggiungano le precedenti condanne che sarebbero rimaste sospese se non fosse scappato).
Mora, sebbene ribadisca di aver fiducia nella magistratura, commenta la sentenza confermata dalla Cassazione dicendo di trovarla eccessiva.
Il talent scout di Costantino Vitagliano – lo ricordiamo – ha trascorso 400 giorni nella casa circondariale di Opera, per bancarotta fraudolenta ed ora sta scontando il resto della condanna patteggiata a quattro anni e tre mesi affidato ai servizi sociali, nella comunità (vip) di don Antonio Mazzi. Infine, l’agente dei vip che ama tanto il Duce e che d’estate si veste di bianco, replica all’accusa lanciata negli scorsi giorni da Nina Moric>, secondo la quale la rovina di Fabrizio è stata proprio Mora:

Ho incontrato Nina pochi giorni fa in un hotel a Milano. Ci siamo parlati e abbracciati. Era scossa. Mi ha chiesto scusa. Fabrizio paga per il suo modo di fare. Ha esagerato e la legge lo ha condannato. Lui paga il suo essere e vivere ‘da Corona’. Qui Lele Mora non c’entra nulla. Mica è colpa mia! E guai se qualcuno accomuna il mio nome a questa storia.

Foto | TM News

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