Stephanie di Monaco: “Sono solo una mamma di tre figli che lavora”

La principessa Stephanie si racconta in una lunghissima intervista al settimanale A, dove parla di famiglia, di Aids, di carriera, di figli, di amori.

stephanie di monaco

Quarantotto anni, due divorzi alla spalle, tre figli nati da due padri diversi: stiamo parlando della terzogenita di Ranieri di Monaco e Grace Kelly, Stephanie, che ha vinto la sua proverbiale riservatezza per raccontarsi a cuore aperto al settimanale A in una lunghissima intervista. Tante le cose di cui ha parlato con il giornalista: la famiglia reale, la sua passata carriera da cantante, il suo impegno nell’associazione contro l’HIV, i sentimenti, i figli.

In particolare, per quanto riguarda i numerosi flirt che le sono stati attribuiti in passato, fin da quando era una bella e giovanissima principessa, precisa con forza che spesso si è trattato solo di voci infondate, create per infangarla:

«Precisiamo: le “avventure amorose occasionali” sono spesso state il frutto di chiacchiere senza fondamento. Ho avuto molti più rapporti di amicizia che d’amore. Tante persone non hanno mai voluto capire che potevo avere degli amici uomini anche senza avere rapporti sessuali con loro. Tutto questo ha rovinato le belle amicizie che avevo con molti uomini: non volevano essere associati a quell’immagine, per paura di perdere la loro compagna o di ritrovarsi in prima pagina sui giornali scandalistici. Hanno infangato sia me che il mio entourage. È stata una grande sofferenza. Perché mi hanno attribuito una reputazione del genere? Non sono una che va a letto con tutti. Quando mi piace qualcuno, sono molto espansiva. Fare una carezza a un amico o appoggiargli la testa sulla spalla, non significa che la sera finirò nel suo letto».

Parlando del rapporto con i suoi tre figli, i primi due avuti dall’ex marito Daniel Ducruet e la terza da una sua ex guardia del corpo, Stephanie racconta di averli educati esattamente come i suoi genitori hanno fatto con lei, e in maniera non diversa da come la sorella Carolina ha educato i nipoti, anche se a noi i risultati possono apparire diversi:

«Hanno ricevuto la stessa educazione, visto che io e mia sorella Carolina siamo state educate in modo identico: rispetto, senso della famiglia… Poi, il modo in cui vivono dipende dal nostro carattere. Ciò che i miei nipoti hanno vissuto con la madre, che ha aperto loro alcune porte in certi ambienti, accade per i miei figli: gliene ho aperte altre in altri ambienti. Finché sono realizzati e felici, vuol dire che entrambe abbiamo vinto la nostra scommessa».

Al giornalista che le fa notare che però i suoi figli non sono mai saliti sul balcone in occasione della Festa nazionale monegasca, a differenza di quelli di Carolina, risponde così:

«Primo: non volevano proprio andarci, e io ho solo rispettato i loro desideri. Secondo: vanno a scuola qui, quindi non volevano che i compagni li prendessero in giro, del tipo “ti ho visto sul balcone, haha”. E poi era un modo come un altro per cercare di preservare al massimo il loro anonimato, perché scoprissero quante più cose possibili da soli, senza essere il figlio o la figlia di…».

La principessa descrive i suoi tre figli, e spera che tutti possano realizzare i loro sogni ed essere felici:

«Louis (20 anni, ndr) va matto per il calcio. L’ho portato con me a conoscere il Re Pelé, un dio vivente del pallone. È come per me incontrare Kofi Annan, un mito. Mio figlio ha la passione del calcio e più tardi vorrebbe farne il suo mestiere. A Pauline (18 anni, ndr) piace molto studiare, quanto a Camille (14 anni) è entusiasta di tutto e cambia idea ogni quarto d’ora, come è normale alla sua età. Finché realizzeranno i loro sogni in tutta tranquillità, non posso che essere felice».

Se voi siete tra coloro che la invidiano in quanto componente di una famiglia reale, forse dovreste ricredervi:

«Semplicemente sono nata, in un luogo preciso, da due genitori meravigliosi. A tutte coloro che da bambine sognavano di essere una principessa, vorrei dire: prendete il mio posto per due secondi. Non avere un attimo di intimità, girare con dei teleobiettivi perennemente puntati su di voi, dover cambiare modo di vivere in funzione dello scandalo che potrebbe abbattersi sulla vostra testa… Credetemi, non è divertente vivere così ogni giorno. Io sono la figlia di mio padre, tutto qui».

Lei infatti si sente una mamma come tante, che ha tre figli da crescere e mille impegni quotidiani:

«Come una mamma di tre figli che lavora. Con giornate che durano solo 24 ore ma sono piene come se ne avessero 48. Purtroppo non si può fare tutto. Sono una mamma del 2013 e mi sento madre fino alla punta dei capelli. Per me è il mestiere più bello del mondo».

Tanto che si occupa da sola delle faccende domestiche:

«Sì, certo, perché dovrei cambiare? Faccio la spesa, passo l’aspirapolvere, stiro, faccio lavatrici, riparo quello che serve e soprattutto cucino per la gioia dei miei figli (ride)».

In tutto questo trova anche il tempo di occuparsi dell’Associazione Fight Aids Monaco, è Ambasciatrice itinerante di Unaids, e inoltre si occupa della sua casa d’accoglienza per sieropositivi Maison de Vie a Carpentras, del Festival Internazionale del Circo di Monaco, del ristorante Le café du Cirque.

La storia delle principesse che stanno a palazzo tra pizzi e merletti, ormai, è solo una favola.

Fonte: settimanale A
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