I retroscena dei due medici intorno alla morte di Michael Jackson


L'uomo che si credeva - almeno in parte, piccola o grande che fosse - responsabile della morte di Michael Jackson; l'uomo che si credeva lo avesse indotto a imbottirsi di medicinali (e dei medicinali sbagliati, purtroppo), sarà probabilmente presto libero da ogni sospetto.

L'uomo in questione risponde al nome di Dr. Tohme Tohme, ed è stato ricercato dalla polizia di Los Angeles, perché servivano delle sue risposte, e subito, sul perché dell'ultima somministrazione di medicinali a Jacko, quella somministrazione di Demerol che gli è poi stata fatale.

Jermaine Jackson ha indicato alle forze dell'ordine che Tohme era presente al momento del malore che ha condotto alla morte suo fratello Michael, ma così non era.

Il punto è, semplicemente, che non si trattava di Tohme, il quale ha negato (e, con tutta probabilità, non mentendo) di essersi occupato "clinicamente" di Jacko negli scorsi giorni (si autodefinisce più un manager che un medico per il cantante). Non era scomparso, in seguito alla morte del suo cliente, come riportato inizialmente da diversi blog: non era in città.

Il medico da braccare, nelle scorse ore, è diventato un altro: tale Dr. Conrad Murray. Che ora è sì ricercato dalla polizia, ma con una questione in più in sospeso: da più di 10 giorni aveva annunciato di voler rinunciare all'esercizio della professione medica. Tutto questo, pur trovandosi, in pratica, ad essere il medico curante di Jacko in quei frangenti fatidici. Vi terremo informati sugli eventuali aggiornamenti.

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