Sabrina Ferilli non ha diffamato Francesco Testi. Pm chiede archiviazione


Nuovi aggiornamenti nella vicenda Sabrina Ferilli-Francesco Testi. Riassumiamo in poche righe le precedenti puntate. Nel giugno scorso Oggi pubblica alcune foto in cui i due attori si baciano. Lei, sposato con Flavio Cattaneo, smentisce categoricamente il flirt spiegando che si tratta di immagini tratte dal set di Baciamo le mani, fiction di Canale 5 girata in Bulgaria e alludendo peraltro all'omosessualità del collega. Testi non la prende bene e annuncia querela per diffamazione nei confronti della Ferilli che lo ha offeso dandogli del gay.
Veniamo all'oggi: il pubblico ministero Gianluigi Dettori ha richiesto l'archiviazione del fascicolo aperto per la richiesta dell'ex del Grande Fratello.
Negli scorsi giorni la Procura di Bergamo (il settimanale che aveva riportato le dichiarazioni della Ferilli è stampato in quella provincia) ha ascoltato il querelante e la querelata. A difendere l'attrice Giulia Bongiorno.
Il legale di Testi, l'avvocato Alessandra Capalbo (del noto studio Pesce di Milano), per sostenere la tesi della diffamazione ha prodotto una recente sentenza della Corte di Cassazione nella quale è scritto che fare riferimento all'omosessualità di una persona costituisce lesione della privacy e della sua reputazione. Soprattutto se la persona non è in realtà gay. In tribunale Testi ha consegnato al pm anche un centinaio di sms che, sempre secondo l'attore, dimostrerebbero la realtà della sua relazione con la Ferilli.
La risposta però è stata chiara: non c'è diffamazione. Ha vinto la linea difensiva. Per il magistrato le dichiarazioni dell'attrice non sono state ingiuriose anche perché non esprimono "accuse" di omosessualità ma si limitano a indicare un legame tra Testi e il produttore Tarallo. Al massimo c'è la violazione di privacy, ma non un'offesa. Infatti il riferimento all'omosessualità non riveste per forza una potenzialità offensiva, soprattutto per come in questo caso è stato espresso; infine, fa fede un'altra sentenza della Cassazione: chi usa la spettacolarità per il suo lavoro, non può lamentarsi se della sua vita viene fatto spettacolo.
Testi ha comunque fatto sapere che attraverso il suo avvocato ha presentato opposizione alla richiesta di archiviazione del pubblico ministero.
Si attende la decisione del giudice.

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