Si allunga sempre di più la lista dei personaggi che lamentano un’assenza forzata dal piccolo schermo nonostante percepiscano puntualmente uno stipendio. L’editto Bulgaro rimarrà alla storia per l’epurazione immediata e categorica di Santoro, Biaggi e Luttazzi. Poi le cose si sono risolte per i primi due, mentre Luttazzi è ancora un esiliato.

Ricordo il caso di Lorella Cuccarini, che è passata senza spiegazioni o chiare motivazioni dalle stelle alle stalle, aspettando una proposta lavorativa dalla Rai che tarda ad arrivare. Segue la sempre amata Raffaella Carrà che dalle pagine di Diva e Donna attacca Del Noce chiedendogli un chiarimento faccia a faccia.

Ultima a lamentare un esilio immotivato e forzato è Carmen Lasorella. La bravissima giornalista della Rai, che grazie alla sua avvenenza e a una innaturale articolazione delle labbra, forse frutto di un ottimo corso di dizione, sulle pagine de La Repubblica, si sfoga. Da più di tre anni (oddio come passa il tempo!) non è più in video. Il suo caso finisce in parlamento con un’interpellanza presentata da 43 senatori. Lei precisa che il suo caso non è paragonabile a quello dei tre epurati, ma bensì colpa di una letargia aziendale. Percepisce un regolare stipendio, immagino lauto, ma resta a casa. L’ipotesi avvalorata da Carmen su questo allontanamento, è riconducibile ad un attrito con il direttore Mimun con il quale si è scontrata per la mancanza di autorizzazione ad un’inchiesta giornalistica per verificare i fatti sull’attentato a Mogadiscio in cui perse la vita Marcello Palmisano. Sempre lo stesso direttore pare sabotasse i servizi che Carmen faceva da Berlino come inviata.

Pazzesco. Tutto fa pensare che in Rai le cose siano sempre molto complicate, e che basta l’arroganza o l’antipatia di un dirigente per stroncare carriere e rapporti decennali. Riuscirà Carmen Lasorella a ritornare in video e mostrarsi di nuovo come mezzo busto affascinante, accattivante e professionalmente preparato? Io le auguro di sì.

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