Le lettere d'amore di Margherita Sarfatti a Benito Mussolini

margherita sarfattiQui siamo nel pieno del gossip d'annata! Sono state ritrovate 25 lettere d'amore della scrittrice Margherita Sarfatti per il suo Benito Mussolini. Il gruppo di lettere, del periodo 1922-23, sarà battuto all'asta dalla casa Bloomsbury a Roma martedì 16 giugno, per una cifra che varia tra i 20.000 e i 25.000 euro. Vediamone uno stralcio:

"Benito mio, mio adorato. E' la mattina del 1 gennaio 1923. Voglio scrivere questa data per la prima volta in un foglio diretto a te, come una consacrazione e una dedicatoria. Benito mio adorato. Sono, sarò, sempre, per sempre tutta, di più tua. Tua''.


"Mi giurai a te, signore e sposo, capo e amante; con fedeltà assoluta e devozione di partigiani, di italiana, di cittadina, di madre, e di amante''.


''Sono orgogliosa di te, questo; ma per quello che sei, non per quello che appari. Sono orgogliosa di te sino al fanatismo e sino alla pazzia, ma per il tuo valore intrinseco, non per il feticismo che di te ha la folla''.

''Adorato, adorato, adorato: farò quello che tu vorrai. Sono tua. Tu non mi chiedere cosa che non sia compatibile con la mia dignità e il mio dovere, e con i diritti sacri, inviolabili, che altri esseri adorati, usciti da me, hanno su di me''.

''Caro amico, la serie di scenate assurde, ignobili indegne, ma sopratutto idiote avvenute stasera mi ha lasciato perplessa, esasperata, disperata ma anche pensosa. Ho passato cinque dico bene 5 ore in casa vostra con qual vantaggio del mio decoro e della mia dignità; taciamone: per ottenere di essere torturata con una serie di martirii stravaganti raffinati complicati; uno più inaspettato e immeritato e più fantastico dell'altro. Voi naturalmente ve ne infischiate: i dolori che voi causate agli altri son molto facili a sopportare. Da voi. Vi prego di non venirmi a prendere per colazione, ma di fissarmi un appuntamento per qualche ora a Palazzo Chigi o al mio albergo, a vostra scelta''.

''Sono stanca di amarti, stanca che tu ti faccia del mio amore un tappeto per calpestarlo. Tu sei un uomo estremamente sensitivo, ma fortissimo e, come tutti gli impetuosi, ''dai furori'' e dopo ti passa. Io no. Io sono una natura lenta, una natura ''per di dentro''. Penetra a piano e senza reazioni esteriori apparenti in me il dolore, l'angoscia, la ribellione stessa; ma ahimè! penetrano a fondo, mi lasciano rotta, spezzata, con l'anima in pezzi, amara sino alla nausea e alla morte''.

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