Mina, potevi almeno chiamare Giorgia!

Ormai tutti parlano dell’uscita del prossimo lavoro in studio di Giorgia: Stonata, dal 9 novembre potrà essere finalmente acquistato. Una canzone più di tutte diffonde curiosità, una canzone che realizza un sogno di Giorgia, quello di duettare con la regina della musica italiana (da sempre): Mina.


La canzone si intitola Poche parole, testo di Giorgia e musica di Emanuel, il suo fidanzato.La storia di questo incontro è la seguente. Giorgia conosce Massimiliano Pani, il figlio di Mina. Gli propone l’idea. Gli manda il demo. Massimiliano modifica leggermente gli arrangiamenti aggiungendo una chitarra elettrica (sarò cattivo ma mi puzza di diritti d’autore) e la fa cantare alla madre. Mina e Giorgia non si sono mai incontrate. Mina non ha nemmeno chiamato Giorgia, né prima né dopo. Ognuna ha registrato la propria parte in luoghi e tempi diversi.


Ma non è triste così? Ho sempre pensato che fare dell’arte un lavoro sia un lusso impareggiabile. Immagino incontri tra artisti ricchi di energia, di idee, di passione per la musica che unisce ed emoziona. Elisa e Ligabue si sono chiusi in una cascina per comporre insieme Gli ostacoli del cuore. Ornella Vanoni nei suoi dischi capolavoro, incontra musicisti di fama mondiale per capire di più, per emozionarsi di più. Proprio quest’ultima, nel parlare di Mina, ha detto


“Mina ha una voce che le permette di fare tutto. Peccato che poi ha pensato che potesse fare tutto quello che vuole…sempre”


.Non lo so, ma conoscersi è un obiettivo sempre intrigante e coinvolgente. Altrimenti la musica finisce per essere soltanto marketing, né più né meno di quello che svolge un impiegato. Ma allora dov’è il lusso?

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