ShiaLaBeouf

Shia LaBeouf, a 26 anni, sta vivendo un momento professionale molto felice, e anche dal punto di vista sentimentale non si può lamentare. Sappiamo infatti che la sua relazione con la giovane attrice Mia Goth, conosciuta sul set dell’ultimo film, procede a gonfie vele, tanto che i due stanno trascorrendo insieme le vacanze natalizie.

La vita per Shia non è però sempre stata facile. La sua infanzia non è stata rosea, perché segnata dall’abbandono da parte di suo padre, quando aveva solo 10 anni. Del padre l’attore racconta, al giornalista del settimanale Grazia:

«Come il personaggio interpretato da Redford in La regola del silenzio, anche mio padre, negli Anni 60, entrò a far parte dei movimenti di controcultura: ha vissuto tutta la sua vita da ribelle. Coltivava piante di marijuana sul ciglio della freeway 405, a Los Angeles, e lasciava che il governo le innaffiasse per lui! Nessuno se ne è mai accorto. Si fermava sulla corsia di emergenza, scendeva dalla sua Corvette con una giacca arancione, raccoglieva e se ne andava, come niente fosse. Poi è sparito».


Da quel momento la sua vita è cambiata, condizionando anche il carattere di Shia anche da adulto:

«Già a dieci anni sapevo che me la sarei dovuta cavare da solo. La mia è stata un’infanzia un po’ strana. Sono diventato un tipo chiuso e faccio ancora fatica ad aprirmi, a entrare in intimità con gli altri. Ho patito il complesso dell’abbandono e non l’ho superato: diciamo che, grazie anche alla recitazione, ci sto ancora lavorando».

Suo padre sarebbe potuto essere un esempio molto negativo, ma l’attore ha cercato di tenersi alla larga da certi comportamenti:

«Mio padre non si limitava a fumare erba: era un alcolizzato e un eroinomane. Anche se non l’ho mai visto bucarsi, so che lo faceva… Per non essere come lui ho coltivato l’avversione per ogni tipo di dipendenza da sostanze, alcol, fumo, droghe varie. Bevo, ma solo ogni tanto. Sono diventato un maniaco del controllo, anche nelle relazioni sentimentali: detesto non essere io a condurre il gioco».

Ora, però, passati tanti anni, LaBeouf è riuscito a riallacciare i rapporti col padre:

«Ho fatto pace con lui: adesso vive in una tenda, nella mia tenuta in Montana. È contento così».

Questo però non lo ha aiutato a diventare più sicuro di sè:

«Pensi che io provo solo insicurezza. A 30 anni sei quasi obbligato a sposarti e avere figli. Io non mi sento ancora pronto. Posso affrontare un kolossal, un film indipendente vietato ai minori, ma non la responsabilità di una famiglia. Diciamo che prima voglio sperimentare tutto».

Mia Goth è avvisata!

Fonte: Grazia
Foto | © Getty Images

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