natalia titova

“Questo che arriva è il settimo Natale che facciamo noi due insieme, il secondo Natale che facciamo con la nostra bambina Sofia e l’ultimo che facciamo in tre, perché a gennaio arriva la nostra seconda figlia e per il Natale del 2013 saremo in quattro”.

A parlare così è Natalia Titova, in un’intervista a Grand Hotel, dove racconta non solo l’attesa per l’arrivo della seconda bambina previsto appunto per l’inizio del nuovo anno, ma anche la vita di tutti i giorni da mamma della piccola Sofia, 16 mesi, che a quanto pare è un’esplosione di vitalità:

“Comincia a capire qualcosa dello spirito natalizio, come ad esempio l’albero e il presepe. Viviamo con la paura che si possa far male: è un terremoto, non sta ferma un attimo”.

Del resto da una bambina nata da due atleti non ci si poteva certo aspettare che stesse ferma:

“È vero, ma non immaginavo che potesse uscire così scatenata: non l’ho mai vista seduta con un giocattolo, è sempre in movimento. Sofia si alza la mattina, inizia a correre e lo fa fino all’ora di pranzo, crolla per un paio d’ore e riprende a correre fino a sera”.

La cosa incredibile, però, è un’altra. La Titova, infatti, parla con sua figlia in russo, così come la tata, e la piccola capisce tutto, nonostante il padre gli parli in italiano e la nonna in inglese:

“Sia io, sia la tata parliamo in russo. Massimiliano in italiano, ma anche in napoletano, mentre mia suocera, australiana, le parla in inglese. [Lei capisce tutto], anche se per ora pronuncia solo tre parole ‘Papà, mamma, tata’. Ma se le dico di portarmi una cosa in russo, lei me la porta e lo stesso fa con l’italiano e l’inglese e il napoletano. È un genio. Mi spaventa perfino…”.

Fonte: GrandHotel
Foto © Getty Images – Tutti i diritti riservati

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