Ritorniamo con più calma sulla serata che è terminata con l’arresto di Lindsay Lohan. Nella notte fra mercoledì e giovedì, l’attrice è stata arrestata dalla polizia con l’accusa di aver aggredito e preso a pugni un’altra donna, tale Tiffany Mitchell, in un club di New York, l’Avenue. A mettere l’una contro l’altra sarebbe stato l’interesse per Max George della boy band britannica The Wanted. Il ragazzo, 24enne e single da agosto, era nel locale al momento dell’alterco.

A dirla tutta, la dinamica che ha preceduto il gancio sferrato da Lilo non è chiarissima: chissà quanti dei testimoni erano poco sobri al momento della rissa. Dopo tutto erano le 4 di mattina! La star di Liz & Dick se la sarebbe presa dopo aver visto Max George e la Mitchell intenti a chiacchierare. Quest’ultima, che di professione fa la sensitiva, avrebbe offerto a Lindsay di leggerle la mano gratis. Di porgere la mano alla sua contendente però Lilo non aveva proprio voglia e, dopo averla invitata a sloggiare, l’avrebbe chiamata “zingara del c#zzo”.

Alla polizia Lindsay ha dichiarato di non aver toccato nessuno. Ma la versione del marito dell’accusatrice è diversa: la situazione sarebbe degenerata in seguito ad un’altra rissa scoppiata nel locale. Il nervosismo, si sa, è contagioso e Lindsay, di punto in bianco, avrebbe sferrato un pugno alla Mitchell senza apparente motivo.

Le versioni sono discordanti e siamo certi che, in parte, è anche colpa dell’alcol consumato nelle ore precedenti la baruffa. Purtroppo per Lindsay, la sua posizione si è aggravata in seguito all’arresto: un’eventuale incriminazione potrebbe comportare la revoca della libertà condizionata alla quale è sottoposta. La decisione spetta ad un giudice, ma la possibilità di finire dietro le sbarre è paurosamente concreta.

Di tutto questo trambusto rimane solo il tweet dell’assistente di Lindsay, Gavin Doyle, che ieri ha scritto :

Dopo averti tirato fuori dalla cella ieri sera, spero e prego che cercherai l’aiuto di cui ha disperatamente bisogno. Stiamo facendo tutti il tifo per te. La vita non è un film, è una realtà che va affrontata.

Via | Twitter

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