Angelina Jolie racconta ai suoi figli di Malala, la ragazza ferita dai Talebani

elicottero angelina jolie Malala

Angelina Jolie ha preso a cuore la vicenda di Malala Yousafzai, la 14enne pakistana rimasta gravemente ferita in seguito ad un vero e proprio attentato di matrice talebana. Martedì scorso un gruppo di sicari a volto coperto ha fermato un autobus pieno di scolari in Pakistan. Una volta identificata Malala, i terroristi le hanno sparato alla testa e al collo. L'unica colpa della ragazzina era quella di essersi più volte espressa in favore dell'istruzione femminile.

Con un articolo sul Daily Beast, l'attrice Premio Oscar ha spiegato la sua decisione di raccontare questo vile attentato ai suoi figli.

Mi sono sentita obbligata a condividere la storia di Malala con i miei bambini. Per loro è stato difficile capire un mondo in cui degli uomini cerchino di uccidere una bambina il cui unico "crimine" era il desiderare che lei e altre come lei andassero a scuola.

Il racconto deve aver colpito molto i figli di Angie e Brad. Ne hanno voluto sapere di più e, assistiti dalla celebre madre, si sono informati sulla vita di questa coraggiosa adolescente pakistana.

Abbiamo imparato insieme molte cose su Malala, abbiamo guardato le sue interviste e letto i suoi diari. Aveva solo 11 anni quando ha cominciato la sua attività blogger per la BBC. Raccontava della vita sotto i Talibani, di come avesse dovuto scambiare l'uniforme della scuola con vestiti normali, di come avesse dovuto nascondere i libri sotto il suo scialle, e di come alla fine fosse stata costretta a rinunciare ad andare a scuola.

L'articolo della Jolie continua con un racconto della grande dimostrazione di solidarietà del popolo pakistano messa in campo nei giorni seguenti alla sparatoria. E ai figli che le chiedono per quale motivo quegli uomini sentivano il bisogno di uccidere una ragazzina, l'attrice risponde: "Perché l'istruzione è una cosa molto potente".

Nonostante le ferite riportate, Malala sopravviverà. Per lei è cominciato il lungo cammino della riabilitazione dopo gli interventi che hanno permesso di salvarle la vita. Il merito è soprattutto del tempestivo trasferimento dal Pakistan ad un ospedale di Birmingham, nel Regno Unito, dove Malala cercherà di rimettersi in forze grazie all'aiuto di un personale altamente specializzato. Visti il suo coraggio e la sua tenacia, siamo certi che ce la farà. Noi siamo tutti con lei.

Via | Daily Beast

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