Una splendida Vanessa Incontrada ha posato senza veli per Vanity Fair che ha dedicato la copertina dell’ultimo numero al tema della Body Positivity e contro il triste fenomeno del Body Shaming.

Già nel 2019, durante lo show televisivo 20 anni che siamo italiani, andato in onda su Rai 1, l’attrice e conduttrice italo-spagnola ha dedicato un monologo a questi temi, raccontando la propria esperienza personale. Come dichiarato, infatti, anche a Vanity Fair, Vanessa Incontrada subì tantissime e immotivate critiche riguardanti il proprio aspetto fisico, specialmente dopo essere diventata madre. L’attrice, quindi, ha voluto ricordare a tutti che la “perfezione non esiste”.

Con questa copertina, Vanessa Incontrada ha voluto ribadire questo concetto, celebrando un nuovo tipo di bellezza che possa includere praticamente tutti, sia uomini che donne:

Questa copertina è il momento più bello degli ultimi anni. È il punto d’arrivo che vede il mio corpo diventare un messaggio per tutte le donne (e per tutti gli uomini): dobbiamo tutti affrontare, capire e celebrare una nuova bellezza.

Come già anticipato, la Incontrada ha ricordato le critiche ricevute dopo la trasformazione del suo fisico dovuta alla maternità. L’attrice ha ricordato che le cattiverie non la lasciarono per nulla indifferente:

Nel 2008, ho avuto mio figlio Isal. La maternità, come per altro succede a tutte le donne, trasforma il tuo corpo. E il mio si trasformò molto. Partirono le critiche. Critiche feroci. Critiche crudeli. Si dice sempre che i peggiori attacchi arrivino da chi conosci. Io non la penso così: le parole che mi ferirono di più arrivarono da chi non conoscevo. Ero delusa, ferita e disorientata: ma perché essere così cattivi?

Vanessa Incontrada, quindi, ha deciso di intraprendere questa battaglia, non solo per se stessa ma anche per tutte le altre persone che hanno vissuto, o stanno vivendo, il medesimo disagio:

A volte prendi peso, altre lo perdi. Un mese sei in dieta e vuoi perdere quei tre chili, un altro ti senti a posto con te stessa. Siamo donne, il nostro corpo funziona così. È naturale, va accettato e va soprattutto rispettato. Nessuno ti può né ti deve giudicare. Ho finalmente capito che la battaglia del corpo non riguardava più me ma tutte le donne. E che se potevo mettere a disposizione di altre la mia esperienza, be’ era arrivato il momento di farlo.

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