Ruggero Freddi, l'ex p0rnodivo: "Lascio la carriera accademica a causa di un grave abuso", cos'è successo

L'ex pornodivo diventato professore è stato vittima di un abuso. Ecco cosa sarebbe successo.

"Sono stato vittima di un grave abuso da parte dell'Università La Sapienza". A raccontarlo è Ruggero Freddi, ex pornodivo e oggi professore (a contratto) alla facoltà di ingegneria all'ateneo romano. Il prof. ha racconato di aver ottenuto a ottobre la co-docenza di un corso di analisi 1. Cento ore di corso per 4mila di euro di compenso. "Mi fu detto che per via di forti ritardi nell'organizzazione del corso avevano bisogno che io cominciassi le lezioni prima che mi fosse fatto il contratto ma tale contratto non fu mai fatto". Dopo 60 ore, più della metà, Ruggero Freddi sarebbe stato sostituiti da un altro docente.

Questo il racconto:

"Ho fatto presente la mia situazione di lavoratore a nero ingiustamente licenziato al Rettore dell’università, Eugenio Gaudio, e ho ripetutamente chiesto a tutti i livelli gerarchici dell’accademia di aiutarmi ad avere un colloquio chiarificatore con il direttore del dipartimento al quale afferisce il corso, la Prof.ssa Tiziana Catarci, la quale non ha mai risposto alle mie e-mail nelle quali chiedevo un incontro. Ho solo ottenuto un incontro con un prorettore, il quale era stato incaricato dal rettore di raccogliere le mie richieste (non di darmi spiegazioni). Ovviamente chiesi di essere pagato per il lavoro fatto e di poter incontrare la Prof. Catarci per poter capire le motivazioni della sua scelta. Entrambe le mie richieste non hanno avuto alcun seguito, quindi ho iniziato l’iter legale per una vertenza".

Da quando la sua storia è finita su tutti i media, Ruggero Freddi racconta di essersi sentito discriminato. Da qui, la decisione di abbandonare la sua carriera accademica:

"Appena i giornali hanno iniziato ad occuparsi della mia vita di ex-porno attore l’atteggiamento dell’università nei miei confronti è cambiato, le cose per me all'interno dell’Ateneo si sono improvvisamente complicate e io ho iniziato a recarmi in dipartimento solo quando era strettamente necessario. Ormai ho maturato la decisione di abbandonare la carriera accademica perché è evidente che nonostante il fatto che mi sono laureato 2 volte con lode e dottorato con valutazione “ottimo” l’università “La Sapienza” in me vede solo una troia che farebbe bene a dedicarsi ad altro. I miei titoli accademici palesano che l’università non pone dubbi sulla mia preparazione e sulle mie competenze come matematico e come ricercatore ma è altrettanto palese che non vogliono tra i loro docenti qualcuno che faceva il porno attore e che non piega la testa a soprusi, come per l’appunto il lavorare a nero come docente ed eventualmente senza essere poi pagato".

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