Vi ricordate la canzone del Piotta “Supercafone”? C’era un pezzo dove il cantante si chiedeva se Amanda Lear fosse una femmina o un maschio. Comunque Piotta o non Piotta, il sesso della Lear ha sempre destato un certo sospetto. Ma, proprio in un’ intervista a Diva e Donna di questa settimana, Amanda fuga ogni dubbio e ci spiega come è nato l’equivoco.

A quanto pare, il pittore Salvador Dalì – con il quale Amanda ha avuto una lunga relazione – amava chiamare la cantanteIl mio Angelo“; così, da questa affermazione, qualcuno ha pensato che la Lear potesse essere in realtà un uomo e non una donna, fine della storia. Non mi è chiaro come questa affermazione possa fugare ogni dubbio visto che il femminile della parola angelo non esiste.

Intanto, uomo o no, la Lear ci racconta che in realtà il vero anziano tra lei e il suo giovanissimo compagno Manuel Casella è proprio quest’ultimo, il quale da sempre predilige le donne un po’ su con l’età. E, se lui è pazzo d’amore per lei, lei è gelosa pazza di lui. Talmente gelosa che per poco non è venuta alle mani con Ela Weber a causa di una serata al cinema che la “sellerona” si è concessa con Casella. Dopo quell’episodio, Manuel era disperato e la Weber, durante una manifestazione avvenuta pochi giorni dopo dove era presente anche Amanda, si è rinchiusa nel camerino per paura di incontrarla… Certo che la Lear ha proprio le palle!

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